Katatonia – The Fall of Hearts

 

L’atteso ritorno dei Katatonia, “The Fall Of Hearts”, mantiene il filo conduttore che aveva guidato l’evoluzione stilistica degli ultimi album degli svedesi. La trasformazione della loro discografia nel corso degli anni è enorme e ha portato nell’ultimo Lp in studio “Dead End Kings” a un approccio più soft, dal piglio leggermente meno drammatico, più intimista e malinconico. La tendenza ultima è stata anche quella di allontanarsi gradualmente dal metal, come testimoniano anche la versione unplugged dell’ultimo album, “Dethroned & Uncrowned” e il live “Sanctitude”, che propongono nuove versioni più minimaliste e acustiche dei loro brani.

Su “The Fall Of Hearts” è palpabile l’influenza che tali episodi hanno avuto nel corso della stesura dei brani, con numerosi momenti soffusi senza chitarre elettriche, che si alternano con queste ultime in riff decisi ma mai violenti o in climax emotivi mai troppo distorti. Viene concesso volentieri spazio a momenti solo acustici come in “Pale Flag” o nella ballata “Decima” – che però è scandita ugualmente dalle tastiere di riempimento. Il contenuto lirico, invece, si mantiene sugli standard introspettivi e personali di Jonas Renkse.
Questo gioco di variazioni all’interno degli stessi brani aiuta a costruire un’atmosfera autunnale, scandita da riferimenti al progressive rock (se i Tool rimangono un punto di riferimento per il gruppo, si avverte anche una piccola influenza di Steven Wilson e degli ultimi Opeth) e al gothic-rock, come se i Cure incontrassero i Pink Floyd e si facessero produrre come gli ultimi Anathema.

Il principale pregio del disco, ormai un marchio di fabbrica del gruppo da un decennio e in contrasto con le produzioni scarne ed essenziali di un tempo, è la cura certosina negli arrangiamenti, sempre curati al massimo del dettaglio e arricchiti da piccoli contrappunti sonori che impreziosiscono le atmosfere. I Katatonia svolgono un compito gentile e curato, senza mai strafare. Chi si aspettava o sperava potessero osare di più rimarrà forse un po’ deluso, ma il risultato verrà certamente apprezzato molto dai fan del gruppo.

Approfondimento.

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