Octavarium

NdR: Ho ritrovato una vecchia recensione satirica su un file .doc risalente a un decennio fa, da parte di un vecchissimo utente che in pochi forse ricorderanno (fra Mangaitalia, Ondarock e Gamesurf), ovvero Larm.
Alla memoria del suo ormai defunto blog ripropongo qui il testo integrale del vecchio articolo.

(realizzata da Larm sul sito www.ottavobinario.it)

 

Servizio speciale! Abbiamo avuto il permesso nientepopodimeno che di entrare nello studio dei Dream Theater in fase di registrazione del loro nuovo disco (dall’improbabile titolo “Octavarium”). Abbiamo trascritto in esclusiva per voi i dialoghi tra i membri del gruppo sui brani durante le loro estenuanti sessioni. Cercheremo ora di far luce sui processi compositivi del nuovo entusiasmante disco dei Dream Theater…

The Root Of All Evil

<Petrucci> Mike, ho un problema… Non riesco a scrivere testi nuovi. Vorrei riusare quello di “The Glass Prison”…
<Portnoy> ANCORA?! Ma è la seconda volta che accade! Già ai fan puzzava con “This Dying Soul”!
<Petrucci> Beh uhm, potremmo dire che è un concept… Lo sai che ci cascano!
<Portnoy> Sai che non è una cattiva idea? Magari così nemmeno ci tolgono dalla sezione “progressive” dei negozi di dischi!

The Answer Lies Within

<Portnoy> Ragazzi, ho un’idea che ci rilancerà per tutti i nostri fan scettici: per il nuovo disco cambiamo nome, qualcosa di tamarro e allo stesso tempo delicato… Tipo non so, Guns ‘N Roses! Avrei già una ballata adatta per sfondare!
<LaBrie> Ma i Guns ‘N Roses esistono già…
<Petrucci> Non sono morti nel ’92?
<Portnoy> Hmmm… Beh, questa ballata la pubblico lo stesso.

These Walls

< Portnoy> Ragazzi, qui le cose non sono chiare. Chi di voi ha osato scrivere una bella canzone?
* Petrucci alza la mano timidamente
<Portnoy> Sant’iddio… Pensi di essere credibile dopo le sbrodolate dell’ultimo disco? Ora come faremo a sembrare coerenti con noi stessi? Facciamo così: la firmo a nome mio e me ne prendo le responsabilità.
<Tutti> Crediamo in te, capo!

quattroformaggi

I Walk Beside You

<Portnoy> Uhm, chiediamo alla Palla 8 chi plageremo oggi! * scuote la Palla 8
<Palla 8> E’ chiaro che plagerete gli U2.
<Portnoy> Uff… Va bene. Visto, John? Finalmente anche il tuo strumento si sentirà nel disco!
<Myung> Grazie, sono davvero commosso. Nonostante accada per il disco più brutto della nostra carriera…
<Portnoy> Come cazzo osi!
<Petrucci> Calmati Mike, ricordati del contratto!
<Portnoy> Detesto il sarcasmo coreano, non fosse per quei fottuti accordi commerciali con l’Asia l’avrei già ucciso…

Panic Attack

<Portnoy> Ehi, ma chi cazzo ha lasciato il basso in rec quando l’uomo-mandorla ha fatto la sboronata d’introduzione del pezzo? E’ già tanto che si senta il suo strumento ogni tanto, non ci allarghiamo!
<Petrucci> Maledizione, l’ho dimenticato acceso… Che ne diresti di rendere il pezzo davvero brutto?
<Portnoy> Uff, mi toccherà inserirci più doppia cassa…
<LaBrie> Ragazzi, cosa ne dite se su questo pezzo di cassa pesante ci canto sopra qualcosa di stupido come “rapid heartbeat pounding through my chest”?
<Portnoy> ZITTO!!! Non farmi sopportare la tua voce oltre le tue sessioni! Sentite questa: sul pezzo di doppia cassa potremmo far cantare al gayone qualcosa di idiota e semplice… Cosa ne dite di “rapid heartbeat pounding through my chest”? Figo, eh?
<Tutti gli altri> Sei sempre il migliore, capo!
* LaBrie va a piangere in un angolo
<LaBrie> Almeno dite a Petruccino di abbassare lo stereo mentre ascolta i Muse, perdinci…

Never Enough

<Rudess> Scusa John, per quante canzoni i Muse ci avevano concesso di usare quel giretto di tastiera?
<Petrucci> Mi sembra un paio…
<Rudess> Ok, usiamolo fino in fondo.

Sacrificed Sons

<Rudess> Strano, per questa canzone non mi sembra plagiare nessuno in particolare…
<LaBrie> E’ anche graziosa!
<Portnoy> Qui c’è qualcosa che non va. John, Jordan, vai con la combo strumentale stracciamaroni!
<Petrucci> Riffacci sì sì sì!

Octavarium

<Portnoy> Non ho la minima idea su come chiamare quest’ultimo pezzo grossissimo…
<Petrucci> Metropolis Part 3! Metropolis Part 3!
<Myung> Beh, vedendo il risultato potremmo chiamarla Shine On You Close To Be Thick As Black Sheep..
<Petrucci> …Calmati Mike.
<Portnoy> Senti maledetto risocantonese, visto che per le tue parti creative abbiamo risparmiato i plagi ho deciso di copiare tutti i gruppi che ci hanno palesemente ispirato durante i nostri anni di carriera, ok? E da ora col cazzo che ti concederò registrazioni oltre il minimo contrattuale!
<LaBrie> Tranquillini ragazzi… Io direi di chiamare questa suite Octavarium, magari pure come titolo del disco!
<Portnoy> E tu ZITTO!!!
<Petrucci> Metropolis Part 3! Metropolis Part 3!
<Portnoy> …Ok, sentite qua, ho un’idea: chiamiamola “Octavarium”! Nessuno ci prenderà più sul serio d’ora in poi! Non è figo?
<Tutti> Bellissimo! Sei sempre il migliore, capo!
* standing ovation
* LaBrie va ad ubriacarsi al bar in lacrime
<Barista nerboruto> FUORI DAL MIO FOTTUTO LOCALE, BRUTTA CHECCA!

(Voto: 4.5. Tre canzoni ascoltabili – These Walls, I Walk Beside You, Octavarium – non fanno un bell’album.)

(ringrazio per il contributo al dialogo un collaboratore ignoto, che ha scelto di firmarsi “ciccioformaggiosadomaso”)

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