Cervelli semplici e complessi

Una delle cose più interessanti del sistema nervoso è che la natura, una volta evolutosi in maniera efficiente, lo ha conservato nei meccanismi di base e nel funzionamento dei neuroni, dagli cnidari fino al cervello umano con la sua intelligenza (che ne è una manifestazione, selezionata anch’essa durante il processo evolutivo). A differenziarsi sono stati piuttosto il numero dei neuroni ed il modo in cui si collegano tra di loro, andando a sviluppare anche dei neuroni collegati fra loro (generando una rete gradualmente complessificata che “elabora” le informazioni) oltre a quelli connessi ai distretti dell’organismo (che “trasportano” le informazioni, dalle più primitive cellule sensoriali sensibili a stimoli luminosi o chimici fino ai moderni recettori sensitivi o ai motoneuroni per “comandare” un movimento).
Nell’uomo si stimano fino a 100 miliardi circa di cellule nervose, di cui la metà impiegate nel controllo e nell’elaborazione delle informazioni; contro i circa 500 milioni del polpo di cui 300 adibiti al movimento dei tentacoli, 130 per l’apparato visivo e solo mezzo milione nei “centri di controllo”.
Ma i meccanismi che controllano il funzionamento di questo sistema straordinario sono rimasti, alla base, fondamentalmente i medesimi.
Ecco come il neurofarmacologo professor Ezio Giacobini, in un’intervista con Piero Angela (ritrovabile nel libro Viaggio nella Scienza o su Quark), descrive questa somiglianza tra cervelli semplici e complessi:

《 Il cervello della lumaca conta soltanto 10.000 cellule nervose, tuttavia è già molto complesso. Naturalmente esistono differenze col cervello umano ma non sono così profonde come si è portati a credere. Per lo meno in senso chimico e fisiologico i due cervelli funzionano in modo assai simile, utilizzando gli stessi “mediatori” chimici, come la serotonina, la noradrenalina, l’acetilcolina. La natura ha impiegato un tempo molto lungo per perfezionare la prima cellula nervosa, ma una volta trovato il sistema adatto lo ha mantenuto nell’evoluzione delle specie e dei cervelli. Si tratta di un esempio di economicità e di razionalità. Così l’acetilcolina, per fare solo un esempio, è rimasta tale e quale nel cervello del polpo, in quello del pesce elettrico, in quello della lumaca e via via fino all’uomo. Le differenze consistono in ciò che gli americani chiamano genericamente “wiring”, cioè l’organizzazione e il sistema di comunicazione (più complesso e con unità più numerose). La differenza, in parole povere, è come quella esistente tra una calcolatrice da tavolo e un computer molto potente. 》

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...