Libertà di vaccinarsi?

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http://italiaxlascienza.it/main/2014/01/liberta-di-vaccinarsi/

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6 pensieri su “Libertà di vaccinarsi?

  1. mi spiace, su quanto scrivi stavolta non sono d’accordo.
    premessa fondamentale: non sono un complottista, sai bene quanto io tenga alla rigorosità scientifica. seconda premessa: parlo da “scottato”, avendo vissuto direttamente – da padre – quella serie di complicanze ed effetti collaterali (non secondari) apparentemente così rari. nonostante questa seconda premessa, credo di aver mantenuto una visione il più lucida possibile rispetto alla questione vaccinale, che non considero aprioristicamente negativa, ma che così strutturata soffre di grosse pecche, di innumerevoli lacune scientifiche, di incapacità di gestione delle conseguenze.
    potrei parlarne per ore, un commento sarebbe un nuovo post, non ha senso. ti lascio però alcuni spunti di riflessione.
    – non esistono, se non in quantità minimale – e ti invito a verificarlo – revisioni scientifiche rigorosoe ed indipendenti relative ad efficacia e sicurezza dei vaccini, vale a dire studi che non siano finanziati se non direttamente condotti dalle case produttrici dei vaccini. laddove esistono, raramente sono casistiche ampie e prospettiche. comprendo perfettamente i limiti “etici” di questo: uno studio prospettico su una cura preventiva su neonati non è come dire un trial clinico su pazienti oncologici terminali, ma tant’è…
    – per quale motivo anticipare in maniera così importante il tempo delle vaccinazioni, quando verosimilmente il sistema immunitario del bambino non ha conpletato il suo sviluppo e il suo bilanciamento umorale/cellulare? quali vantaggi ha una vaccinazione teoricamente obbligatoria anti-epatite B in un neoanto dal punto di vista dell’immunità di gregge? c’è il rischio di un contagio per via sessuale tra due treenni?
    – ha senso ragionare sull’immunità di gregge e sulla apparente associazione biunivoca (?!?) con i vaccini, senza tenere conto di tutte le altre variabili che hanno influito sulla riduzione o scomparsa endemica di alcune malattie? (esempio, le condizioni igienico-sanitarie per la polio?)
    – perché si continua a vaccinare contro il sierotipo PV2 di polio, considarato eradicato dall’oms?
    – se è vera la logica dell’immunità di gregge, perchè nei paesi europei le vaccinazioni pediatriche obbligatorie sono sia scarse sia estremamente eterogenee (vaccini obbligatori in uno stato non lo sono negli altri)?
    potrei andare avanti con innumerevoli altre criticità, a cui finora la scienza (che pratico e con cui vivo) non mi ha dato risposta. su un aspetto mi indispettisco: se si parla di responsabilità. la mia responsabilità sociale nell’aver dato al mondo un (anzi, più di uno) figlio nasce ben prima dell’obbligatorietà (teorica, ripeto, dato che anche in italia è diventata a macchia di leopardo nelle varie regioni!!!) di un programma vaccinale (per altro, incostituzionale, dato che non potrebbe essere considerato TSO un trattamento farmaceutico preventivo).
    spero di non essere stato pedante…

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  2. Perdona la sinteticità ma son di corsa e poi il dibattito è più consono ad altre sedi.

    In realtà proprio la polio è stata debellata grazie ai vaccini:

    E’ innegabile che le migliori condizioni igieniche aiutino a combattere le malattie, ma il vero crollo delle epidemie si è ottenuto grazie alle vaccinazioni, mentre i focolai di infezione risbucano proprio dove queste mancano (tanto più se le condizioni di igiene mancano!).

    Le conseguenze di malattie come pertosse, tetano, difterite o polio, sono molto più gravi e molto più incidenti dei rischi delle vaccinazioni, che nei casi gravi sono veramente molto rari come testimoniano milioni di vaccinati nel nostro paese.

    Incidenza della pertosse nei paesi in cui i movimenti antivaccinisti hanno preso piede:

    http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/9652634

    Analisi dei vaccini contro l’epatite in Sud America:

    http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/19746289

    Diffusione di rubella in Olanda e Canada:

    http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/19710586

    Caso di tetano:

    http://www.levaccinazioni.it/Newsletter/notizia.asp?id=364

    Sul fatto che bisogna prestare attenzione alle case farmaceutiche per i rischi, invece, ha già parlato il buon Salvo di Grazia:

    http://medbunker.blogspot.fr/2011/11/il-vaccino-il-gioco-e-la-candela.html

    Quindi si valutano attentamente benefici e rischi e per quanto riguarda le patologie più importanti i benefici superano ampiamente i rischi.

    Da tenere conto anche che certe categorie di persone sono più a rischio malattia, mentre altre sono a stretto contatto con molte persone e quindi devono tener conto anche della salute altrui quando tutelano la propria (es. operatori sanitari). Anche in questo subentra la responsabilità nelle scelte.

    Comunque, essendo questo un blog piccolo e misconosciuto, se perfavore non discutiamo qua ma traghettiamo tutto altrove (ora vedo fra Minerva o Italia unita per la Scienza dove mettere).

    Rispondi
    • ho provato ma non riesco… mi spiace, non ho un account fb.
      velocissimo anch’io, son preso.
      rispetto alla polio, nota bene, non è mia intenzione cancellare i benefici ottenuti grazie anche il vaccino. è l’associazione biunivoca su cui ho sinceri dubbi, ad esempio nell’ottica del mantenimento della vaccinazione.
      ho fatto in tempo a leggere l’artciolo di lancet sulla pertosse. ti prego, no: questa non è ciò che io chiamo serietà scientifica. oggi quell’articolo non verrebbe mai pubblicato, uno statistico clinico neolaureato lo stroncherebbe in tre minuti…
      rispetto al tetano, credo valga un discorso a parte: acnhe questo non può rientrare nellimmunità di greggie, non essendo a trasmissione umana ed essendo l’infezione in ogni caso trattata con siero in PS.
      alcuni spunti interessanti, secondo me, li offrono i testi di roberto gava (che, preciso, non sono ovviamente la bibbia dell’antivaccinazione: anzi, la sua conclusione è in alcuni casi proprio quella di vaccinare. trovo però abbia un approccio su molti aspetti rigoroso e critico).
      mi spaice non riuscire a commentare di là, mannaggia.

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