Oh tempora, oh mores!

(post programmato per la pubblicazione in data odierna tempo fa)

Dicon che in Italia oggi c’è troppa scostumatezza.
I vecchi valori tradizionali e provinciali sono stati prostituiti alla cultura del modernismo e del globalismo.

Così si stava meglio quando si stava peggio, abbiamo perso la Tradizione.

Eh, pensate, una svergugnat’ come Valentina Nappi può permettersi di indire contest di sesso libero o di partecipazione in film erotici.

Intanto per strada non c’è più dignità, i giovani amoreggiano liberamente al mare, le donne vanno in giro in minigonna e camicetta, si lascia scoperta la pelle e ci si stuzzica giovanilmente, mentre foto di prosperose figliole vengono diffuse nella blogosfera senza ritegno.

A Ferragosto il culmine della decadenza culturale di noi italiani, sulle spiagge e per le strade, sulle colline e nei (?) cieli.

Qualcuno addirittura pensa che allora è giusto se qualche pazzo ammazza una donna, perché senza pudore come sono se le cercano.
Siamo giunti davvero ad una situazione intricatissima.

Oh tempora, oh mores!

C’è chi avrebbe già individuato i colpevoli di questa decadenza.
Tutta colpa dei comunisti senza iddio, tutta colpa degli ammerigàni che diffondono il porno nei McDonald’s, tutta colpa degli stranieri che fanno spot infami simili, tutta colpa degli omosessuali e dei medici non obiettori di coscienza, tutta colpa di questa gioventù bruciata senza rispetto per i valori tradizionali, tutta colpa delle meretrici come lei, tutta colpa della modernità e della libertà di costumi.

Non c’è più pudicizia, non ci sono più i sobri vestiti delle virtuose donne d’altri tempi, non c’è più la sana tradizione, non c’è più il paesello, non c’è più la messa domenicale, non c’è più la Virtù, non c’è più la chiesa una santa e apostolica di un tempo.

Le bbottane non ricevono più quel che si meriterebbero e vanno in giro a sculettare in centro e corrompere sulla spiaggia la moralità di delicati innocenti.

È tutta una Babilonia, è tutto secolarismo, è tutto laicismo darwiniano e ultracapitalista.

Questo, si dice.

Vogliamo dunque rimpiangere anche noi la vecchia tradizione del paesello, dove si sapeva chi faceva cosa e quanto andava a messa e se era una bbottana?
La nostra cultura di provincia, le sacre tradizioni secolari dei nonni e bisnonni, il nostro passato?
Quel vecchio mondo dove gli omosessuali venivano bastonati, la donna doveva stare zitta invece di mancare di rispetto al marito e chi non andava a messa si doveva vergognare?

Io dico No.

E vivano tutte le Valentine Nappi di questo mondo.

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2 pensieri su “Oh tempora, oh mores!

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