Delle valide argomentazioni contro gli OGM

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Ho scoperto l’esistenza di un movimento di attiviste, con base nelle Hawaii, contrarie alle biotecnologie ed in particolare all’utilizzo dell’ingegneria genetica.
Si chiamano Babes Against Biotech e sono esclusivamente composte da rappresentanti femminili. Stanno però programmando anche la controparte maschile. Il nome? Ovviamente Bros Against Biotech.


Secondo lo statuto del gruppo, le “sorelle fondatrici” sono state ispirate dalla corruzione della giunta municipale di Honolulu, che ha accettato l’ingresso delle compagnie biotecnologiche e i loro fondi, con i quali si sono comprati legislazioni favorevoli per coltivare sementi geneticamente alterate e così avvelenare e contaminare fattorie, suolo e cibo.
Così hanno deciso di aggregarsi, organizzarsi e radunare sostenitori in tutto il mondo per portare avanti la loro causa.

Sebbene le assunzioni di base siano molto faziose e inquadrate, non posso negare che le loro argomentazioni inoppugnabili mi abbiano, man mano che approfondivo i “contenuti” del sito, convinto della fondatezza della loro posizione.

Non si può dire che non abbiano punti di vista molto più incisivi e trascinanti di quelli dei paladini nostrani del transgenico:

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Cioè insomma, volete mettere con i faccioni bucolici di Dario Bressanini o Giorgio Fidenato? Suvvia.

Comunque sia da quanto ho capito, ogni mese una opinionista pubblica un articolo in cui descrive la situazione.
Per agosto tocca a tal Chellsee Lyyn, che introduce un discorso intitolato Subliminal genocide through the genetic modification of food (“genocidio subliminale attraverso le modifiche genetiche del cibo”).

Se vi sembra già molto catastrofista e foriero di luoghi comuni, aspettate di leggere il resto.

Esso in ogni caso si conclude con queste considerazioni:

If you have the resources to sustain yourself, do so as soon as possible and stop funding these company’s who only want to control and destroy for their own interest and financial gain towards the new world order of controlled repression through genocide.

Se avete le risorse per sostenervi da soli, sfruttatele il prima possibile e smettete di finanziare queste compagnie [Monsanto & affini, ndr], che vogliono solamente controllare e distruggere per i loro interessi e guadagni finanziari di modo da condurre ad un nuovo ordine mondiale di repressione controllata tramite il genocidio.

Parole forti, che richiedono prove altrettanto forti per suffragarle.
Ebbene, il gruppo ha trovato un valido aiuto nel proporre una campagna, diciamo multimediale per supportare le loro tesi contrarie agli organismi geneticamente modificati.
Uno dei “metodi multimediali” è l’associazione fotografica di alcune delle attiviste con determinati periodi dell’anno quasi corrispondenti al periodo di moto lunare (cioè un calendario).

Per esempio, la fondatrice e presidente Nomi Carmona, che ha studiato agricoltura biologica e civica all’università di Kimberley Clark (ed è già attiva all’interno del movimento di Occupy Monsanto), è la miss di settembre 2013.
Devo dire che ha delle argomentazioni molto convincenti:

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A mio avviso, tuttavia, i concetti più validi e condivisibili sono quelli di Aprile e Gennaio.

Fra coloro che si oppongono (inutilmente, a questo punto) al gruppo, c’è la ricercatrice Sarah Thompson, attiva nelle isole Sandwich per supportare la corretta informazione scientifica contro i complottismi e i pregiudizi superstiziosi.
Sfortunatamente per lei riguardo il dibattito ha, in armonia scientifica e seguendo il modello sperimentale, ricevuto delle alte considerazioni la cui ragionevolezza logica non lascia spazio a contro-risposte che possano riscattare gli ormai indifendibili OGM:

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La risposta di Sarah è stata la seguente:

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Al quale ha fatto seguire la buona volontà di mangiare personalmente delle sementi trattate con il pesticida RoundUp, quello per cui la Monsanto ha creato la soia RoundUp Ready.
Le BAB sono entusiaste dell’idea ed estremamente collaborative, non vedono l’ora di darle una mano:

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Così, devo dire ormai che ho rivalutato enormemente le posizioni dei movimenti anti-OGM, e non posso far altro che supportare appieno le valide e convincenti argomentazioni che hanno portato per giustificare la fondatezza e veridicità della loro causa.

In alternativa, se proprio siete ancora scettici riguardo le loro onorevoli opinioni, c’è la divertentissima risposta (se il link non funziona cliccate qui) di Bad Skeptic (da cui ho anche tratto gli screenshot di fb), ma se siete stati convinti dalle argomentazioni non potrete che convenire che lo sforzo è inutile.

Per tutto il resto, loro hanno la risposta:

Aloha!

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Un pensiero su “Delle valide argomentazioni contro gli OGM

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