La solitudine degli animalari

* AVVISO *

A scanso di equivoci, questo articolo non parla affatto della pagina Facebook nota come Scienze Naturali e dei semplici amanti degli animali, bensì di un mezzo pazzo (che li ha insultati) e di quelli che si comportano come lui. Leggete anche l’aggiornamento in fondo per maggiori delucidazioni.

***

Parto da un caso singolo isolato della reazione di un individuo che, una volta analizzato, potrebbe essere esteso alla gran moltitudine di animalardi, alfisti, vegani e quant’altri, per capire un po’ del loro modo di pensare.
Su Facebook c’è un gruppo di nome “scienze naturali“, che più o meno funge da postatore assiduo di foto di animaletti vari in quanto ritenuti molto belli da vedere (a volte capita qualche cosa un po’ schifida ma in ogni caso, da un punto di vista zoologico, molto interessante).

Recemente ha postato questa immagine umoristica:

Che ci mostra con vena satirica come in realtà bisogna stare attenti perché i nostri amici cani non sono propriamente igienici quando ci vogliono dimostrare il loro affetto.
Fin qui nulla di strano.

Per qualche arcana ragione, ad un certo punto fra i commenti un utente ha esternato il suo disaccordo così:

1

Trascrivo:

La macabra verità è che sei uno STRONZO scienze de sto cazzo!!! gli animali so molto più puliti del culo tuo.

[…]

ma statte zitto e togli sto post del cazzo

[…]

ma hai letto le cazzate scrivi??? sei un cojone e ancora che parli??? “la pubblica gogna” ma vattene affanculo che non sai manco che è la gogna idiota

[…]

che massa de cojoni che siete! tutti coalizzati! idioti senza cervello.

Un invasato estremista, quello che in gergo viene chiamato “animalaro” e può dare vita a bizzarre degenerazioni come i vegan-sessuali o gli eco-terroristi. Che insulta gratuitamente una semplice pagina di amanti della natura che non aveva fatto nulla di male.

L’admin della pagina lo aveva intanto semplicemente invitato con gentilezza a non essere tanto polemico e scurrile. La vignetta umoristica è stata poi ripresa da altri blog sorpresi dell’inutile arrabbiatura. Eppure si tratta di una semplice vignetta divertente ma con un insegnamento sensato, che non è certo quello di odiare i cani, ma di fare attenzione per quanto riguarda l’aspetto sanitario.
Perché una reazione talmente incomprensibile?

Non sono uno psicologo e non ho prove a riguardo, ma avanzo un’idea, un’ipotesi: alcune persone come questo invasato propenso a scocciare dei semplici naturalisti hanno avuto una vita diciamo non soddisfacente appieno e magari completamente deludente dal punto di vista dei rapporti col prossimo (soprattutto, probabilmente, in chiave di amicizie e sentimentale).
Fra di esse, c’è chi riesce a trovare un’oasi mentale di conforto dalle frustrazioni della quotidianità nell’affetto sincero e incondizionato che un animale gli può dare loro. Probabilmente penseranno: “perché voler bene a tutti questi stronzi che ho intorno, che sono ipocriti, che sono bugiardi, che si approfittano sempre di me, che mi parlano male dietro, che mi hanno voltato le spalle quando io avevo bisogno di aiuto, che mi fanno sentire come una nullità? Io mi sono sempre svenato per loro e in cambio mi hanno trattato male! Al diavolo! Piuttosto, darò la mia stima e considerazione solo agli amici animali, perché il mio gatto, il mio cane, ci sono sempre stati a darmi la loro compagnia e a compensare il mio bisogno di affetto. Sono sempre stati felici di vedermi e di farmi le feste o farsi coccolare. A loro darò il mio amore perché loro solo me ne hanno dato.”

Per usare una metafora che mi venne linkata altrove e che mi è piaciuta molto, immaginando la propria vita e la propria personalità come una tela su cui vengono progressivamente dipinti dettagli, la loro sarebbe piena di schizzi confusi, pennellate nervose, ghirigori contorti.
Insomma si tratta di quella gente che “so’ meglio gli animali delle persone”. Spesso sensibili e fragili caratterialmente, è facile che rimangano feriti e decidano di sviluppare un forte attaccamento verso i loro animali da compagnia, chiudendosi in loro stessi per reazione al mondo che li circonda.
Fra di loro, possiamo eventualmente rinvenire un sotto-gruppo ulteriore, quello di chi proprio ha letteralmente sbroccato, sfociando in misantropia acuta e di riflesso in un faziosismo fanatico per la causa degli animali.
La linea generale di questo insieme può magari far sentire offesi quelli che ritengono le persone luride (moralmente), non appena vedono una semplice vignetta umoristica che mette in cattiva luce un gesto (il “bacetto” del cane) che per loro è carico di tutto quell’affetto di cui hanno disperatamente bisogno e che le altre persone non gli hanno dato.
O può far scatenare ira, odio, addirittura violenza in soggetti estremi, capaci di augurare morte dopo atroci sofferenze ad allevatori, ricercatori, cacciatori legali, persino a chi mangia carne a volte, e ai loro figli.

La solitudine, il rancore, l’insoddisfazione, le pulsioni represse, la frustrazione… tutte cose che di solito possono contribuire a generare pazzi violenti, terroristi, criminali, dittatori sanguinari, il meccanismo secondo la mia ipotesi (in attesa che qualcuno più competente la confermi o smentisca) è lo stesso che può indurre gli “animalardi” a scatenare flame-war isteriche di massa fra i commenti di gruppi come la Resistenza Razionalista (a parte che anche loro non sono molto furbi nel tenere i rapporti diplomatici con loro e quindi finiscono per istigarli anche se non volutamente), o a spingere un membro dell’Animal Liberation Front a compiere un reato anche grave per, a suo dire, “salvare gli animali”.

Al momento riesco a pensare solo a due modi per risolvere questi estremismi: una è il portare intelligenza, saggezza e soprattutto amore fin da piccoli fra le persone, onde prevenire tali degenerazioni in chi può essere più fragile nell’intimo e che si può circondare da una corazza aggressiva e cieca per proteggersi; oppure la neutralizzazione quando si ha superato una certa soglia, come con una mela marcia che va tolta dalla cesta.

Come disse il maggiore Motoko Kusanagi: “se non ti va il mondo in cui vivi ti consiglio di cambiare prima te stesso; oppure tappati orecchie, occhi e bocca, e vivi in solitudine; se non ti va bene neanche questo, allora…”

*AGGIORNAMENTO*

A scanso di equivoci, questo articolo NON parla affatto degli amanti della natura o della pagina Scienze Naturali. Parla degli invasati come quel tizio e di quelli che agiscono come lui.
In sostanza faccio un giro di parole per dire ironicamente e semplicemente che secondo me è un frustrato.

Specifico questo perché, misteriosamente, alcuni degli stessi utenti di quel pagina che sono stati aggrediti verbalmente dal mezzo pazzo si sono sentiti offesi come se stessi parlando di loro. Alcuni geni brillanti, inoltre, si sono sentiti tirati in ballo e hanno letto misteriose equivalenze con gli amanti della natura che frequentano quella pagina, lanciando pure qualche insulto. Dove abbiano carpito ciò è un mistero, visto che non si è mai fatto riferimento al comune appassionato di animali, bensì all’estremista animalardo.

Mah.

Non ho mai accusato gli utenti che seguono Scienze Naturali o i semplici appassionati di natura/animali di qualcosa.
Evitiamo perfavore anche di infilarmi in bocca cose che non ho mai detto per coda di paglia.

Se per qualche motivo vi sentite presi in causa, immaginate per esempio che io debba scrivere una critica a degli ultrà di una squadra rei di cori razzisti, ma che poi venissero dei tifosi normali a dirmi “ah quindi per te adesso tutti i supporter della XYZ sono razzisti?”, è chiaro che la loro pretesa sarebbe infondata.

Se ritenete che io parli della pagina Scienze Naturali, rileggete il post: è solo il luogo del misfatto, ma non sto parlando di esso, è perfettamente cristallino che l’ho solo citata in quanto tale per poi lasciarla stare e concentrarmi su di un altro discorso; fosse accaduto il diverbio in una pagina di appassionati di francobolli avrei citato la pagina sulla filatelia.

Se ritenete che anche io possa aver contribuito a generare equivoci con un linguaggio poco chiaro, fatelo pure presente con ordine: è sempre un piacere cercare di migliorarsi, in questo caso dal punto di vista delle capacità comunicative.

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11 pensieri su “La solitudine degli animalari

  1. …un pazzo commenta e adesso quelli che amano gli animali sono tutti così?
    BITCH, PLEASE. Invece di sprecare il tuo tempo a scrivere, fai altre cose sicuramente più utli e in cui sicuramente riesci meglio.
    E’ un consiglio. ;)

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  2. Geniacci, chi avrebbe mai preso in causa voi? dove starebbe scritto “chi ama gli animali è così”? meno coda di paglia please, visto che l’articolo non parla affatto degli “amanti degli animali” (che sono diversi da “animalari”), ma per l’appunto dei pazzi, quelli che diventano invasati appena fai solo una battuta sui cani. Dato che mi pare di capire che voi non abbiate a che fare con costoro, non avete alcun motivo di sentivi offesi dal post (che è esplicitamente un’opinione personale, sul fatto che se certa gente diventa tanto assurda e ridicola come quel tale o come altri estremisti è perché sarebbero dei frustrati), non vi pare? :)

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  3. si intuisce dove vuoi andare a parare…….ma hai scelto l’unica pagina che non è frequentata da animalisti, ma soltanto da naturalisti (e non naturisti)………cioè gente amante della natura che spesso ama più l’ambiente delle persone (giustamente visto che l’uomo è una merda d’essere vivente)…..e mi ripeto….gli animalisti li metterei al rogo)

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  4. Appoggio Connacht e se devo usare gli stessi parametri, mi trovo obbligato a pensare che l’autore prende gli schiaffi da quando è nato o che è stato lasciato da una ragazza che amava particolarmente gli animali, e adesso si difende dagli invasati diventando egli stesso un invasato

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  5. ahahaha scusate sto leggendo i commenti e mi fa morire dal ridere che questi qui si siano offesi ahahahahahahah cioè tu li difendi da un rincoglionito di bbrutto e questi se la prendono con te invece che con lui?? dio mio animalisti o naturalisti non importa mi fanno proprio scompisciare :)))
    Michele Puntillo complimenti soprattutto a te che definisci gli uomini merde di esseri viventi e preferisci l’ambiente si vede, tu si che sei intelligente davvero :):)

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  6. Ciao! Sono l’amministratore/fondatore della pagina ed ho pubblicato l’articolo perchè mi ha fatto piacere trovarlo scritto e nel farlo ho specificato che non volevo scatenare polemiche…mi dispiace ci sia gente che se la sia presa con te, ma il tuo intento è stato evidentemente travisato ed ho visto benissimo che ti sei giustamente scagliato su un isolato “estremista” e non contro tutta la categoria di amanti (in senso logico ed intelligente) della Natura!
    Mi dispiace quindi per il qui pro quo con qualche utente, ma ti ringrazio per l’articolo!

    Ciao ciao,
    Andrea

    Rispondi
  7. Michele: dov’è che avrei “scelto la pagina”? L’ha scelta quell’invasato, casomai. Io ho scelto lui e chi si incazza come lui, avrebbe potuto postare in qualsiasi pagina l’avrei biasimato (e l’avete biasimato anche voi, quindi mi sembra assurdo che ora anche fra i commenti di quella pagina, che mi hanno segnalato, stiate montando una polemica sul nulla, avrei pure difeso l’admin in teoria e il vostro diritto ad essere lasciati in pace da questi tizi).
    Dove si leggerebbe che parlo della pagina o degli appassionati di scienze naturali? Ti prego evidenziamelo. Non ho mai neanche detto che siete naturisti invece di naturalisti.

    Dario: anche qui, mostrami perfavore dove ho parlato di generici “amanti degli animali”. Continuate a sentivi presi in causa senza motivo e a mettermi in bocca cose che non ho mai detto.
    Devo infilare in ogni riga la frase “sempre pensando a pazzi come questo commentatore e non ai normali frequentatori di quella pagina”? Suvvia.
    Inoltre non è chiaramente questo il caso di rancori sopiti, dato che ho commentato con distacco e freddezza un utente che invece ha reagito con irrazionalità. Quindi l’hai fatta fuori dal vaso, mi spiace. :)

    Andrea: tranquillo, è chiaramente ovvio che mi riferisca agli esagitati estremisti, gli stessi che se mangi un panino al prosciutto ti danno magari del “divoratore di cadaveri”, o che insultano i ricercatori sul cancro perché usano topi per gli esperimenti. Animalardi, vengono chiamati. Ed è diverso da “amante della natura”. È questa la categoria che prendevo in giro. :)

    Rispondi
  8. Sinceramente ho trovato questo articolo molto interessante soprattutto per ciò che riguarda il tentativo di spiegare un atteggiamento così esasperato da parte di una persona o di un gruppo di persone, e mi sembra culturalmente corretto l’aver precisato che è solo una ipotesi personale, un’idea in attesa di conferme e smentite, onestamente non capisco qual’è il problema. E’ innegabile che esista un gruppo di animalisti (o sottogruppo) che si esprime in termini sempre eccessivi, spesso inappropriati e molte volte scurrili (vi invito a visitare qualche blog di animalisti e leggere i loro commenti per farvi un’idea) ma, come al solito non bisogna fare di tutta un’erba un fascio. Ci sono animalisti che vivono nel rispetto delle persone, che mostrano una notevole sensibilità nei loro confronti ed una incredibile attenzione. Non credo che essere un animalista sia esattamente qualcosa di piacevole, troppe le crudeltà che affliggono gli animali, troppe le notizie che circolano anche grazie ad Internet, che qualcuno diventi una belva è normale anche se talvolta si esagera. Vivono il loro amore per gli animali in maniera eccessivamente emotiva, giungendo persino alla violenza vera e propria, forse dettata da un senso di disagio interiore che prende spunto dalle crudeltà verso gli animali per esprimere il proprio malessere. Anch’io la penso come l’Autore di questo articolo anche se, ripeto, generalizzare è errato tanto quanto far finta che certi problemi non esistono. Sono del parere che il rapporto uomo-animale oggi è estremamente vario e complesso, non prenderne atto significa non voler vedere la realtà in cui tutti quanti noi, naturalisti o ambientalisti, animalisti o appassionati, ogni giorni ci troviamo a contatto. Allora come oggi sono solidale con l’ideatore della pagina “Scienze Naturali” che seguo con molto interesse su FB già da diverso tempo e mi auguro che non si arrivi più a certe esplosioni d’ira che, non solo non dicono nulla di sensato e di costruttivo, ma rovinano la reputazione di tutti coloro che, per una ragione o per un altra, vivono (con orgoglio e senza esasperazione) la propria passione nei confronti degli animali.

    Rispondi
    • Infatti, ribadisco, mi sono sempre riferito ad una particolare cerchia ristretta (o meglio, ho detto in soldoni che secondo me quel tipo si era incazzato perché era un frustrato, per poi dire che forse tutto ciò si può estendere anche ad altri estremisti come quelli di alf o i vegansessuali), senza mai parlare degli amanti degli animali in generale. Invece ho visto fra i commenti della pagina anche persone dire che io stavo mancando di rispetto a Scienze Naturali, non capisco proprio dove. Spero sia chiaro per tutti ora. ;)

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