Perché non ho votato Beppe Grillo e il Movimento 5 Stelle

Non parlo mai di politica. Il motivo è che è tutta una cagnara fatta di tifoserie di ultrà che si scannano a vicenda, e oltre a disgustarmi di per sé come cosa, immischiarvisi comporta un notevole scartavetramento genitalico con annessa orchite che non ho alcuna intenzione di affrontare (tanto per rispondere subito anche al mio omonimo rietino che mi chiedeva perché in anni di sue pubblicazioni su feisbuc di pensieri politici io, l’unica volta che ho commentato, è stato per precisare che Napoleone non rubò mai la Gioconda dato che fu liberamente donata al re francese).
Per le ultime elezioni sono stato forzato ad espormi un po’, esponendo una corrente di pensiero in disaccordo con quella di Beppe Grillo e del Movimento 5 Stelle.
Apriti cielo.

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Nonostante il diritto che abbia ognuno di seguire la linea politica a cui più si sente vicino ed in definitiva votare chi cazzo gli pare, in Italia vale il principio del “tutti sono uguali, ma alcuni sono più uguali degli altri”, per cui o ti adegui e conformi alla corrente di pensiero emergente, o nel migliore dei casi sei fuori dalle palle (cit.).
Così ovviamente l’orchite è subentrata, perché non c’è scampo: epperché non voto Grillo, DEVO votare Grillo, l’ha detto Grillo, Grillo ce l’ha più lungo, meno male che Grillo c’è.

Visto che certi Testimoni di Beppe (probabilmente guidati da un ammaestratore di criceti) non lo vogliono capire, ed esigono che comunque sia io debba per forza appoggiare e votare il M5S altrimenti che mi possano capitare tutte le piaghe d’Egitto in un colpo solo, farò un comodo riassunto per dummies (con tanto di link, riferimenti, citazioni e fonti, sfruttando proprio quella rete che i grillini vantano come la loro arma per combattere la ka$ta) sul perché io intendo esercitare la mia personale libertà a dissentire in tutta autonomia e votare qualcun’altro che mi rappresenta.
Cosa che, i grillini (che stanno paurosamente scendendo al livello dei vegani alfisti in quanto a settarismo ed aggressività verso chi la pensa diversamente), applicano solo verso loro stessi.

Alcuni di loro continuano a ripetere “tu non conosci il movimento!”, “io ammiro tantissimo Beppe che ha detto così e fatto cosà”, “sono le regole del movimento!”, “informati! svegliaaaAAAAA!!!!1111ONEONEONE”, “sei il classico italiano medio!”, “sei il solito sostenitore della casta e di quei politici che da anni continuano a rovinare il paese!”, “dai continua a votare per i soliti Berlusconi e Bersani, invece delle alternative per rinnovare il paese!”, “bastardo ladro” e altre cose piene di insulti solo perché non la pensi come loro,  non accettano molto le altre opinioni e idolatrano l’infallibile vate Grillo…
A parte che in realtà ho votato per un partito minore (che purtroppo non è riuscito a conquistare dei seggi e che subito dopo è imploso), quindi le alternative ci sono, e non sono certo un pecorone che crede solo nelle solite facce da culo note.

Ma sì, diamo pure loro retta al 100%. Togliamo gli stipendi alle professioni pubbliche per darli ai pesoculi che non fanno un cazzo tutto il giorno (uno purtroppo ce l’ho molto vicino e mi farebbe vomitare vederlo beccarsi soldi gratis per continuare a fumare e guardare video grillini sul computer, altro non fa). Vantiamoci della pluralità di idee e della scelta comune quando poi le decisioni le prende comunque lui. Diamo retta a coglioni complottisti come byoblu o Dario Fò, o anche a Giulietto Chiesa che stringe con Grillo. Insultiamo per primi. Mandiamo avanti il paese a suon di “vaffanculo!” e “tu sei ignorante e non conosci le attività e i programmi del Movimento”. Diamo spazio ai qualunquisti e agli ignoranti nelle liste civiche nel nome della lotta alla ka$ta (a costoro rammento questa frase di Roosevelt).
Poi però che non si lamentassero se Sei Un Idiota Ignorante li definisce dei rompicoglioni sgommotronici che andrebbero nuclearizzati. Con il lancio effettuato da Rob Halford e Ambrose Bierce.

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Questo riassunto partirà da cosa sono capaci di dire e fare gli esponenti del M5S (personaggi spesso allucinanti), passerà alla figura di Peppecrillo con citazioni e documenti delle cialtronerie da lui dette per poi concludere con le semplici differenze di visione con i punti salienti del programma a cinque stelle.
Potrebbe cambiare nei prossimi giorni con l’aggiunta di alcune cose. Inoltre, fatemi sapere se link o video non si vedono più.

Perdonatemi anche se sarà un articolo molto lungo, ma credetemi, se tutti link e i riferimenti che ho inserito (per parlare neanche di tutte le questioni, infatti salto abbastanza cose come la TAV o le analogie con il populismo fascista) fossero inseriti integralmente nei contenuti, dovrei scrivere un libro che assurgerebbe a manifesto contro il grillismo (a parte che ci pensano già Contro Beppe Grillo e Anti Grillo); d’altrondde non mi sembrerebbe nemmeno il caso di elencare come una lista della spesa le questioni salienti e metterci sotto link altrui, non sarebbe costruttivo e mi abbasserei al livello di certi pappagalli, senza avere anche la mia idea (un conto è presentare fonti e riferimenti, un altro snocciolare pensieri altrui perché l’han detto).

CAPITOLO 1 – I grillini

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Chi sono gli elettori di grillo?
Secondo alcuni sondaggi, per la maggior parte si tratta di elettori d’impulso, che hanno cioè votato per protesta verso le altre forze politiche più che per reale condivisione degli ideali grillini o di senso di appartenenza al movimento. Presumo che se si tornasse alle elezioni, e il PD candidasse Renzi come premier sfruttando il suo essere un volto nuovo e giovane, molti di loro voterebbero PD (e si avrebbe anche la compattezza nel centro-sinistra che probabilmente sarebbe mancata senza Bersani a queste elezioni, perché con Renzi ci sarebbe stato il rischio di una spaccatura interna al partito e l’uscita dall’alleanza di altri partiti come SEL).

Però fra gli elettori ci sono anche i veri e propri grillini (quelli che Uriel definisce mediocri per motivi ben precisi) e dei quali andrò a parlare adesso.

Tagliamo subito la testa al toro specificando che naturalmente qui non si va a dire a priori che il M5S sia merda in toto, che non esistano sostenitori di Grillo col sale in zucca e che non ci siano proposte interessanti e da condividere da parte loro. Per esempio, è cosa buona e giusta il voler spezzare una lancia a favore delle energie alternative, come anche l’essere sinceramente incazzati con gran parte dei politici nostrani che come minimo negli ultmi decenni hanno un po’ troppo cazzeggiato.
So bene che ci sono anche elettori di Grillo giustamente interessati più che altro a protestare verso la precedente classe politica, come anche attivisti seriamente dediti e convinti di ciò che fanno, che ci credono nel duro lavoro per il paese e vogliono portare una ventata di idee nuove e funzionali in una classe politica ottusa, ristagnante, corrotta e afflitta da gelosie, invidie e faziosismo.

Il problema è che sono annacquati da un mare di gente ignorante sulle questioni più semplici e senza alcuna cultura o capacità (qualcuna non sa nemmeno il numero di rappresentanze, però poi per sentito dire fa subito sì se Beppe parla di ridurre il numero dei parlamentari) e purtroppo per la maggior parte mi ritrovo a che fare con invasati buoni solo a ripetere a pappagallo le idee del loro beniamino e ad insultare chi la pensa diversamente da lui; chiaro che poi mi girano i coglioni.
Certo, è da apprezzare la buona volonta che taluni ci mettono (come chi per festeggiare l’esito delle votazioni ha pagato di tasca propria il ristorante invece di esigere il rimborso, nonostante poi venga fuori qualche spreco di troppo), ed ognuno è liberissimo di votare il M5S solo per protesta verso gli altri politici (nulla da discutere su questo).
Peccato solo per i grillini doc, quelli che tanto hanno ragione solo loro: chi non la pensa allo stesso modo è un buffone tanto che ormai si dice in giro “discutere con un grillino è come giocare a scacchi con un piccione, puoi essere il miglior giocatore di scacchi al mondo, ma il piccione continuerà a rovesciare i pezzi, a cagare sulla scacchiera e a zampettare impettito e trionfante su di essa”.

Su Facebook girano dei gruppi molto divertenti che pubblicano spesso immagini che mostrano le contraddizioni, gli estermismi, le corbellerie e i deliri di questi simpatici figuri accomunati dalla venerazione per Beppe. Per esempio: Noi che non voteremo Beppe Grillo, Perle Grilline, I buoni propositi dei grillini – diventa ministro anche tu. Suggerisco di bazzicarci ogni tanto per farsi qualche lollata.

Se vogliamo considerare solo i membri buoni (che però rischiano di farsi fregare) e non i grillini beceri, allora non c’è molto da dire perché semplicemente non condividiamo il medesimo programma elettorale in tutto e per tutto, e penso di avere tutto il diritto di seguirne un altro senza che mi si venga a contestare o a stimolare a votare per il Beppone nazionale.
Ma, ahinoi, purtroppo è pieno di grillini beceri. Vedo e ho a che fare quotidianamente anche con una massa abnorme di caproni con i quali, se provi a discuterci più approfonditamente, prima ripetono a memoria il solito ipse dixit senza neanche saper più nel concreto di certe questioni, poi rigirano la frittata, infine insultano. Nei link sopra ci sono testimonianze clamorose.
Fra l’altro, vedo anche molti nullafacenti fancazzisti che gongolano all’idea di una redistribuzione delle ricchezze automatica mentre intanto aspetteranno sulla poltrona il lavoro dei sogni; per tutto il resto è colpa della ca$ta e delle lobby, loro non hanno alcun dovere. Ma è un discorso a parte.

Ma più che dei sostenitori, sono i membri veri e propri del movimento quelli da tenere d’occhio. Le loro performances hanno dell’eccezionale, perché loro sono la ggente e il potere deve temerli.
Essi si vantano tanto degli impegni e del programma del movimento, di cosa è riuscito a fare Peppe, che sono un’ondata che spazzerà la vecchia classe politica.
Se la tirano spesso per i risultati ottenuti dalla giunta eletta a Parma. Nonostante gli intenti, pare però che Pizzarotti abbia incontrato qualche difficoltà che s’é poi rivelata più complicata del previsto, col risultato che la tanto vantata giunta di Parma pare non soddisfi appieno gli elettori e chi ha avuto fiducia in loro. Confidiamo ugualmente nel loro operato, ma non ergiamoli a dei nuovi F.D. Roosevelt con un New Deal che sta facendo uscire la nazione dalla crisi.
Un altro cavallo di battaglia dei grillini è il rifiutato rimborso elettorale in Sicilia. Iniziativa lodevole, ma le cose stanno veramente così o bisogna fare attenzione ai proclami?

Fra gli esponenti più rappresentativi, ci sono i più temibili di tutti, gli esponenti veri e propri, purtroppo temibili per la salute del paese più che per le speranze di essere eletti degli altri partiti.
Rendiamoci conto che in parlamento è stata mandata gente del genere: Paolo Bernini, complottista doc nonché vegano che crede nei microchip come nella cospirazione dell’11 settembre, perché per lui basta vedere un video della minchia su youtube per ricevere l’Illuminazione™ improvvisa (mentre noi poveri fessi ci sbattiamo con anni di studi); Francesco Perra, omofobo che mi pare apprezzi pure Casapound; la capolista regionale Federica Daga, figlia dei fiori che alle domande più importanti fa spallucce rispondendo “non lo so”, “ma cosa vuole che le dica”, “è il sistema… sono le solite lobby”, preoccupandosi di più per le mooncup e i detersivi al limone; Marta Grande smontata su La7 e che se ha lauree false deve essere capita e giustificata poverina, mentre il molto più dignitoso Giannino “è un delinquente” (come ha detto un mio amico).

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Gente ignorante, presuntuosa, incapace. Questi qui sopra citati non sono nemmeno degli utili idioti di trotskiana memoria, sono piuttosto degli inutili idioti, e non c’è da riderci su.
La politica e l’economia andrebbero affidati a costoro? Alla gente comune, anche se incompetente. Eppure ho persino visto persone ammettere che non era richiesto ciò, ma solo l’onestà rispetto ai precedenti politici (sempre ammesso che ci sia veramente onestà da ogni pertugio). Come dire, meglio essere operati da un chirurgo che non ha mai preso un bisturi in mano, che da uno che mente sul costo delle cure (cit.).

Carlo Sibilla, neodeputato del M5S, ha detto: “Per governare NON c’è bisogno della fiducia di nessuna delle due camere: articolo 94 della Costituzione. E’ semplice e così faremo”.
Andiamo a vedere: “Il Governo deve avere la fiducia delle due Camere. Ciascuna Camera accorda o revoca la fiducia mediante mozione motivata e votata per appello nominale. Entro dieci giorni dalla sua formazione il Governo si presenta alle Camere per ottenerne la fiducia.” (art. 94 della Costituzione).
Andiamo anche a vedere cosa c’è scritto a pagina 2 del programma del M5S: “Insegnamento della Costituzione ed esame obbligatorio per ogni rappresentante pubblico.”
In pratica si comincia subito con le figure di merda.

A me poco garba l’idea che a governarci finisca gente simile. E che possano contaminare poi tutti gli altri settori della società. Già ho dovuto fare i conti col mondo scientifico dei danni che hanno causato…
Perché è vero che il nostro paese è malato, e che i politici precedenti andrebbero in larga parte appesi ad un muro e fustigati, ma qui si rischia che la cura sia più dannosa della malattia.

I grillini, forse perché provenienti da una sotto-cultura poco istruita e “superstiziosa” in senso lato, sono spesso ossessionati dai complotti ai loro danni, come quando Berlusconi vedeva complotti ovunque orditi contro lui dai comunisti cattivi nascosti da tutte le parti che non volevano farlo vincere nonostante lui riuscisse lo stesso a rappresentare il primo partito d’Italia (sì lo diceva anche lui, ma che strano).
Berlusconi d’altronde guida una fazione che anch’essa blatera di sovranità monetaria, danni dell’€, dominanza straniera e quant’altro. Evidentemente i modi e i contenuti del Beppone e del Silvione hanno qualche punto di contatto.

Ad Anzio una ragazza è stata accusata di aver voluto far uscire delle schede vuote per fare collusioni con la mafia a danno del M5S e quindi brogliare le elezioni. Brogli? Ci sono le prove? Le si portino, si faccia scoppiare un casino e saltare tutto, così ripuliamo un po’ per bene il paese dalla disonestà.
Oppure sono solo le solite paranoie, analoghe a quando i berlusconiani vedevano toghe rosse e comunistacci ovunque pronti a mettere i bastoni fra le ruote alla Casa delle Libertà?
Quella ragazza s’era “imboscata” una scheda vuota strappata e la storia è stata già sbeffeggiata, da qui a stabilire a priori che c’era un movimento intenzionato a boicottare proprio il M5S sotto direttiva della mafia ce ne vuole parecchio. Fa notare PalleQuadre che Grillo avrebbe nascosto il post una volta resosi conto che era un po’ una mezza stronzata.
Come non citare poi l’anti-igienico e paranoico umettare le matite in sede di votazione, roba che su Facebook è stata smerdata in lungo e in largo…
Il famigerato Claudio Messora invece, blogger di byoblu, che per la cronaca è uno dei più grandi vomitatori di stronzate della rete ed è stato già smontato da Giannino, ha recentemente pubblicato la foto di un grillino che mostrava un pannello elettorale (fotografato solo in parte, non per intero) in cui mancava il simbolo del M5S (ma anche altri come quello di Monti). Subito ha gridato al GOMBLODDO, fiutando dove tirava il vento.

Ridicolo.

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In Germania giustamente ci perculano dicendo che siamo dei poppanti che han dato il 50% dei voti al populista demagogo Grillusconi. Lo stesso in Regno Unito e America. Su Youtube qualche simpaticone fa già notare le molte analogie fra lo stile berlusconiano e quello grillico.

In tutto questo, mi devo sentire rimproverato con cose del genere: “non puoi sapere se i vaccini funzionino veramente e non siano truffe, hai mai fatto un vaccino tu???” (essendo biologo posso saperlo benissimo, chi vuole più info può trovare di tutto e di più qua e qua), “hai le idee confuse, io curo le mie figlie con l’omeopatia da 9 anni e non hanno mai preso niente, credo ci sia qualcosa di più profondo e se pensi sia solo acqua zuccherata dovresti essere più aperto al 100%” (essendo biologo non ho proprio alcuna idea confusa sui suoi meccanismi, per comodità rimando qua) oppure “io non ho un titolo di studio e lavoro in un call center, ma tu sei plagiato dal sistema universitario e quelli come me lavorano al posto tuo [quindi le scie chimiche esistono]” (non commento nemmeno).
O farmi dare dell’ignorante perché in Finlandia non c’è l’Euro e stanno benissimo mentre io dico che ci sta.
Sono solo alcuni esempi recenti.
Non so chi ha votato il secondo, ma indovinate gli altri per chi fanno il tifo.
Me li ritrovo anche fra amici, compagni di palestra e persino familiari.

A volte mi vengono i brividi perché si sta andando oltre rispetto a quando la retorica era che l’italiano lo si stesse “plagiando” a suon di Grande Fratello, calcio e veline da parte di Abberlusconi.

Spero che le redini del M5S vengano prese da quelli più riflessivi e meno schizzati, che credono in ciò che stanno facendo come protesta e facciano un’opposizione costruttiva invece d’urlare vaffanculo e leccare matite per convinzione di brogli. Quelli più istruiti. Anche Grillo se ne è per forza di cose dovuto rendere conto, manifestando l’intento di scendere a patti col diavolo mandando alcuni rappresentanti a scuola dai professoroni tanto odiati…

CAPITOLO 2 – Affinità-Divergenze fra il programma grillino e me (cit.)

Prendiamo i punti cardine del programma in breve. Non starò a commentarli uno per uno, per dire con quali mi trovo d’accordo e con quali no, altrimenti ci metterei mesi e dovrei praticamente aprire un movimento politico.
Alcune cose come la tutela ambientale mi vedono a favore, ma il M5S non è certo l’unico a fare proposte a riguardo né quello che ha le idee più chiare (molti grillini ne parlano come se si potesse risolvere tutto e subito in maniera impeccabile e senza ostacoli).
Mi limiterò a sottolineare alcune precisazioni su delle tematiche spesso tirate in ballo dai grillini:

  • Reddito di cittadinanza

Potenzialmente una buona cosa, ma prima andrebbe, a mio avviso, rivista parecchio perché ha diverse lacune.
Innanzitutto come proposta parte negli intenti criminalizzando e sminuendo chi ha un reddito pesante, che già di per sé è una cosa ideologicamente distorta, disincentivando anche l’investimento nel settore vista la ridotta prospettiva futura con eventuali fughe di capitali (Depardieu docet). Dall’altro lato, incoraggerebbe chi è peso culo e passa le giornate a non fare un cazzo a campare di sussidi, e abbiamo visto nell’ultimo anno quanto è endemica e radicata la truffa allo stato (ma basta uscire di casa per ritrovare un sacco di figuri improduttivi e inetti che hanno il coraggio di lamentarsi e a me farebbe venire l’orticaria vedergli il culo lavato così, uno me lo ritrovo per casa e casualmente passa le giornate ad ascoltare i discorsi di Grillo) nel nostro territorio.
Nessun paese europeo che ha introdotto una qualche sorta di sussidio l’ha concepito con tali modalità e mentalità di fondo (a parte il fatto che non sono in toto “di cittadinanza”). Esistono piuttosto dei sistema di welfare a reddito minimo garantito previsti per i disoccupati cronici e magari senza minime competenze, con requisiti particolari richiesti e controlli vari. Vari grillini invece pensano ad un reddito fisso a prescindere per chiunque (anche cani e porci), senza modificatori. C’è molta confusione a riguardo fra gli stessi pentastellati e Grillo avrebbe dovuto chiarire ogni equivoco fin da subito perché così si rovina o rende ignorata una idea come già detto potenzialmente buona.

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È una proposta che senza elaborarla ricorda tanto i milioni di posti di lavoro promessi da un altro populista che ha fatto molti discorsi simili.
Il reddito di cittadinanza così come è stato proposto è insomma più una demagogia che una reale pensata sociale: in pratica bisognerebbe togliere soldi a chi ha lavorato e s’è guadagnato una bella pensione (ma non esistono solo gli evasori fiscali) e agli stipendi pubblici, per darlo ad una categoria di senza lavoro che in Italia non è composta solo da povere vittime del sistema ma è anche infestata da parassiti sociali che non vedono l’ora di ciucciarsi un po’ di soldi gratis per poi tornare sulla poltrona, oltre che di fannulloni che non sanno far nulla. Molti di loro sono vergogne umane che pensano che un piccolo imprenditore solo perché guadagna sia un ladro da criminalizzare. Gente così non si merita neanche un centesimo. E in quest’ultimo anno sono stati scoperti truffatori a dismisura, che non meritano neppure di avere un tetto in cui dormire.
Non serve fare paragoni con paesi come il Regno Unito, prima di tutto perché in Europa c’è un’altra mentalità del lavoro, che qui non abbiamo, e poi perché lì il sussidio è ben diverso da come lo si intende, esiste un benefit che dipende da quanto si guadagnava nel proprio ultimo lavoro e da quante tasse si pagava, ed un contratto jobseeker dove si dichiara di stare cercando un lavoro e di soddisfare determinati requisiti, esso garantisce alcuni servizi e un minimo introito per un certo periodo di tempo. Poi ci sono varie altre forme di benefit, loan e forme di sussistenza che sono tutto su di un’altra spanna. E anche così c’è chi la rivedrebbe. In Germania invece hanno il sistema Hartz IV, dagli sviluppi simili. Esso parte dopo un periodo di sussidio di disoccupazione in cui il contraente dimostra di aver cercato lavoro ma di non essere riuscito a ottenerlo. È stato concepito sopratutto per chi non può proprio lavorare (disabili, malati, vecchi) oppure non ha titoli, competenze, qualifiche per riuscire a farsi assumere (e c’è molta selettività anche ghettizzante a riguardo lì). Così il beneficiario ottiene qualche centinaio di € al mese e sconti per servizi vari, periodicamente si controlla che egli cerchi lavoro e in più esistono alcune forme di defiscalizzazione generale che vi si possono ancora sommare.
La storia è un po’ diversa e gli stessi grillini dovranno adeguarsi e correggersi nella proposta.

Quella dei 1000 € al mese è fra l’altro una promessa stile “1 milione di posti di lavoro”, tanto per ribadire le affinità con Berlusconi;
Lo stato sociale verrebbe addirittura intaccato dalla volontà grillina di ridurre gli stipendi ai dipendenti pubblici: mani nei capelli! Glielo togliete voi lo stipendio ad un insegnante? O la pensione a chi magari si è fatto il culo con la sua azienda, creando ricchezza e stipendiando molte famiglie? Solo per permettere il meritato sostentamento ai poverini che fanno parte della ggente, non della ka$ta degli affaristi-arraffisti e dei professoroni? E vogliamo magare risolvere i difetti dei sindacati abolendoli del tutto, buttando nel cesso secoli di lotta per i lavoratori, lasciandoli così sguarniti?

In definitiva, prima sarebbe d’uopo sedersi attorno ad un tavolo e rielaborare un po’ l’idea, per non includerla in questi termini ma neanche rendendola una fotocopia del sussidio di disoccupazione. Purtroppo, con parlamentari grillini come quelli sopra citati, c’è il rischio che molti facciano gné gné senza volerne parlare.

  • Abolizione dei contributi pubblici ai partiti e del finanziamento ai giornali, riduzione del numero dei parlamentari

Mosse emotive dettate dalla sfiducia nei confronti dei politici attuali che hanno mangiato e sono ingrassati sfruttando questi soldi. Apparentemente è un passo sacrosanto da fare, qualcosa di giustissimo perché abbiamo sotto gli occhi i casi recenti di Lusi, Belsito e altri che meriterebbero di marcire sotto un ponte. Ma sarà realmente tutto bianco e nero come viene dipinto?
Un primo dubbio viene notando che l’altro grande partito favorevole alla proposta è il PdL di Berlusconi. Per forza: per lui sarebbero bruscolini i soldi necessari per finanziarsi la propria campagna elettorale. L’abolizione del finanziamento pubblico verso i partiti rischia di ritorcersi contro tutti, potrebbe dare potere ai ricchi che si finanzierebbero in pompa magna le proprie elezioni e, se sono come Berlusconi, ciò non sarebbe piacevole. Oppure favorirebbe delle ditte o aziende che hanno sponsorizzato l’elezione e si vedrebbero quindi piombare addosso commissioni da parte dello stato una volta concluso il periodo elettorale, a prescindere da qualità e prezzi dei propri prodotti. Un esempio semplice-semplice viene fatto qua, per questo tali proposte vanno prese con un grano di sale invece di accettarle ad occhi chiusi pensando di togliere l’energia ai vari tesorieri corrotti.
Ho visto invece grillini che, per bias, sono arrivati a dire “solo i ricchi possono fare politica” (che già è incostituzionale), andando a contraddire tutto. Evidentemente non pensano, devono solo far parte di una massa di pecore.

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Non c’è nulla di sbagliato in quanto sto dicendo, senza imporre a chi è favorevole all’abolizione questa linea di pensiero. Eppure, c’è chi sarebbe ancora capace di insultare per ciò, nonostante si tratti di un pensiero fondato e su cui si può benissimo discutere. Poi non lamentatevi se i grillini diventano bersaglio di critiche e spernacchiamenti da mezza rete.

Anche la riduzione del numero dei parlamentari, casualmente già anticipata anni or sono dal Berlusca chissà con quali intenti, è vista con superficialità, attuarla diminuirebbe il pluralismo politico e le possibilità che più rappresentanze da più parti d’Italia e ideologie possano entrare nel parlamento, piuttosto meglio rivedere lo stipendiamento e i rimborsi.
Si tratta anche di un grave errore di valutazione dei grillini: non è infatti vero che abbiamo un numero di parlamentari maggiore rispetto a quello degli altri paesi, e per chi cita Stati Uniti o Germania, va fatto notare loro che si tratta di stati federali, e quindi a fronte di un numero di deputati nazionali minori, c’è un numero molto maggiore di deputati a livello di singoli stati. Ripensateci bene prima di dire che abbiamo troppi parlamentari rispetto agli altri paesi.

Pare che sotto-sotto col suo sito Beppe Grillo riesca ad ottenere qualche guadagnuccio: magari potrebbe utilizzare questi pochi € per aiutare i finanziamenti al movimento.

  • Referendum sull’uscita dall’Euro

Molti grillini auspicano un’uscita dall’Euro, soprattutto perché in molti spettacoli Grillo si è avvicinato alle teorie signoraggiste e anti-europeiste che vedono la causa della crisi nell’operato di Merkel, Monti, Bilderberg, BCE, Illuminati e gente varia. In realtà Beppe Grillo più che parlare di uscita dall’Euro, ha proposto un referendum in cui gli italiani avrebbero deciso se rimanere o meno nell’eurozona; ma questa è comunque una delle carte giocate più spesso dai grillini. Anche Berlusconi, fra l’altro, si mise a dar contro all’Euro facendo scaricabarile sull’UE per la crisi degli italiani.
Sfortunatamente ciò causerebbe in realtà danni economici assai, persino lo stesso economista del movimento riconosce che le persone portate dal movimento non capiscono un cazzo fondamentalmente di come gira l’economia (e smentisce che Grillo volesse direttamente uscire dall’Euro).
Rimando nuovamente a PalleQuadre, che forse è un po’ troppo montiano ma ci ha preso bene.

  • Non pignorabilità della prima casa

Ciao, sono una banca. Concedo prestiti che finanziano attività, imprese e professionisti di ogni genere. Numerosi cittadini investono o depositano i loro risparmi nelle mie casse. In maniera diretta o indiretta, faccio girare l’economia per moltissime persone. Ora tu cittadino vuoi che ti conceda un prestito, ma non posso pignorarti la casa in caso di morosità, dovrei in pratica darti i soldi e non fiatare più se tu non fossi in grado di restituire il debito. Dovrei fidarmi di te solo perché tu sei cittadino e io parte della finanza, quindi tu sei per forza il povero agnellino che ha sempre ragione (non esistono nemmeno debitori incapaci e insolventi, oppure fregnaccioni che sperperano tutto perché sono semplicemente teste di cazzo, o anche i truffatori ecc.) ed io lo spietato lupo che vuole a tutti i costi fregarti.
Mi spiace, mi tiro fuori dal gioco, sarebbe vincente solo per te e in più mi si demolisce la reputazione.
Grazie per aver partecipato al capitalismo, ma il gioco non funziona così come auspicate, ora affrontate a ventre duro le conseguenze…

Molti grillini si atteggiano a grandi esperti di finanza e ripetono come un mantra che i politici sono “servi” delle banche le quali non fanno l’interesse del cittadino ma quello dei grandi monopoli. Vedono un Grande Male dietro le quinte responsabile di tutto (e che spesso li porta ad avvicinarsi a frange complottiste o ad alternativi smontabili con l’Indice Coca Cola), da combattere con quella che Uriel spregiativamente chiama “Democrazia ignorante” (e che ha anche opinioni interessanti sulle “nuove sette economiche” che vedono l’Età Aurea nell’assenza delle perfide banche), e se qualcuno vocifera di ingiustizie subite dal popolo taciute dai potenti con tanto di stragi e morti, ci credono subito, anche se le fonti sono un po’ dubbie.
Ora, le banche non sono comunque un istituto di beneficienza, fallirebbero se non potessero ricavare degli utili (e con esse TUTTI coloro, dai singoli cittadini alle imprese che generano ricchezza e lavoro, che hanno investimenti in banca, finanziamenti da parte della banca o risparmi ivi depositati).

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Ne approfitto per aprire una parentesi sul signoraggio, a cui molti grillini prestano credito:

http://www.maurovanetti.info/?q=node%2F803
http://ceifan.org/sintesi_signoraggio.htm
http://complottismo.blogspot.it/2008/12/signoraggio.html
http://attivissimo.blogspot.it/2009/05/signoraggio-chi-blatera-di-diritti-e-il.html
http://www.senzasoste.it/economia/signoraggio-faq-ovvero-come-ho-imparato-a-non-preoccuparmi-del-complotto-e-a-odiare-il-capitale

Metto questi link per sentire anche l’altra parte della campana, che non mi pare certo scema o pagata dal NWO dalla Torre di Mordor per fare disinformazione monetaria.

CAPITOLO 3 – Peppekrilloh

Ah, Beppe, Beppe.
L’uomo che ha causato un incidente mortale e non vuol parlare con l’unica superstite. Colui che ha detto che l’HIV è una farsa, nonostante questa ipotesi sia stata sbugiardata. Uno che probabilmente simpatizza per le teorie alternative mediche forse solo perché è radicato il pregiudizio verso la “casta ufficiale” opposta al popolo comune.

Qualche volta si è un po’ contraddetto, come con Pisapia, o con Bossi che c’ha le palle nei comizi in veneto ed è il demonio in quelli al sud. Oppure potremmo ricordare di quando condannava e sfasciava i computer, salvo poi ritrattare e considerare la rete il futuro della democrazia. O alcuni dubbi sulle cifre nei suoi comizi. Ma in fondo, tutti possono cambiare idea.

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Beppe in ogni caso ha davvero una lunga serie di bufale scientifiche da lui sparate. Il blog Perle Complottiste gli ha addirittura assegnato il Premio Perlone 2012 in virtù delle sue uscite.
Ammetto una cosa: in principio, è stato proprio a causa di queste uscite che mi sono schierato apertamente contro Grillo, prima ancora di avere a che fare con i grillini e con la politica del M5S. Lo devo fare, per coscienza, deformazione personale, codice deontologico.
Sono laureando magistrale in Biologia della Salute e Nutrizione, ho una formazione scientifica decennale, non posso tollerare che certe panzane proliferino. Per questo mi schiero sempre fortemente contro i sostenitori delle cure alternative, gli omeopati, i negazionisti scientifici, gli sciachimisti e tutti quelli a loro correlati.

Una delle cose che lasciano perplessi è il fatto che Grillo chiami il popolo della rete a partecipare e dia al tutto un’atmosfera da tavola rotonda, però sembra lo stesso fare tutto lui. Tanto che, dopo la chiusura assoluta con Bersani, persino molti grillini si sono lamentati dell’atteggiamento un po’ autocratico del Beppone.
Qualcuno ci vede un pizzico di fascismo nei modi grillini, ma secondo me si tratta di estremizzazioni: manca per esempio l’ideologia che vede tutto nello stato e le classi di cittadini chiamate a collaborare per lo stato (almeno per ora), oppure il nazionalismo esasperato e pseudo-militarista condito dal mito del retaggio dell’Impero Romano (perché si è sempre figli di papà in fondo e in quanto tali bisogna avere il proprio posto al Sole, non certo perché lo si è guadagnato ora da soli e con le proprie attuali qualità). Per dirla breve, non penso che Grillo sia fascista, così come ancor meno pensavo lo fosse Berlusconi, e anzi alcune delle prese di posizione di Beppe sono più di sinistra che di destra, così come l’elettorato del M5S è un po’ un miscuglio che ha attinto da entrambe le ali. Ma le vicinanze con la demagogia fascista sono un lungo discorso e preferisco tralasciarlo al momento, in alternativa potete cercare qualcosa su Google (c’è chi ha trovato su Youtube dei discorsi di Hitler che lanciava proclami simili, vi lascio il piacere di verificare).

Certamente però fra i militanti a cinque stelle ci sono anche dei simpatizzanti del ventennio, soprattutto dopo le strette di mano con i sagaci ggiovini di Casapound.
E certamente Beppe ha indotto nel movimento una filosofia un po’ reazionaria ed un atteggiamento un po’ prepotente che viene giustificato con “sono le regole del movimento”. C’è chi, per la mancanza di apertura e pluralismo dei grillini, spinta dall’esasperazione ha lasciato il movimento, dopo aver capito che era basato in realtà sulla demagogia capace di attrarre a sé gli scontenti per farne una forza sostenitrice ragguardevole.
Uno degli impuntamenti più recenti e gravi è l’opposizione ad una intesa con il centro-sinistra, che ha ottenuto la maggioranza alle elezioni. Forse non ha idea di quale sciagura sia l’ingovernabilità e il ritornare a votare. E rischiamo il commissariamento. Boldrin su Facebook ha ironizzato dicendo che il prossimo premier sarà Mario Draghi, ovvero la BCE… ma se è questo che i grillino vogliono, chi glielo può impedire, siamo in una democrazia quindi ognuno ha il diritto di dire tutte le cazzate che vuole. E piazza affari ringrazia.

Per fortuna sul sito di Grillo stanno postando anche elettori con un cervello che disapprovano questo ostracismo a tutti i costi, ben consapevoli che porterà solo rogne a lungo (ma neanche tanto) andare.
Fra l’altro: sbaglio o mesi fa andava dicendo che dopo le elezioni si sarebbe ritirato dalla vita politica? Non riesco a trovare fonti, ma mi pare di ricordare qualcosa del genere, correggetemi se sbaglio. Se così fosse, mi puzza che sia ancora lì, a disporre quella che deve essere la linea del M5S. Meno male che le decisioni le avrebbero prese tutti assieme i membri del movimento democraticamente, però è LUI che decide che non ci devono essere alleanze al governo e che bisogna fare così o cosà. Chi contesta, ovviamente, “fuori dalle palle”. E i grillini a ripetere come pecore che è giusto perché non avevano rispettato le regole del movimento… ma perpiacere.

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Facendo riferimento anche ad un pensiero del buon vecchio Gkx, una nota positiva è che comunque col suo movimento Beppe ha tolto spazio alle destre estreme che sfruttando la crisi si sono fatte strada nel resto d’Europa (come in Grecia, dove per fortuna sono riuscite a non farsi eleggere perché un loro membro ha malmenato una donna in diretta televisiva). O almeno, ho constatato di persona che ci sono anche destromani un po’ estremisti che hanno votato per il M5S e secondo me la loro rappresentanza diluita in esso è meglio dell’aver lasciato campo libero negli ultimi anni ai vari FN/LN/similia di far proseliti sfruttando il malcontento.
Purtroppo si è anche fatta strada la convinzione che “le competenze non servano” e che la personalità maggiormente adatta a prendere decisioni e dirigere le redini sia “l’uomo comune”.

Vedremo cosa accadrà.
Spero proprio che si facciano strada i cinquestellisti più capaci e competenti, invece dei soliti grillini che credono nel veganismo, nel complottismo, nell’insulto e nell’economia gestita dalle casalinghe.

PARTE FINALE – CONCLUSIONI

Tutto questo per dire: non scassate i coglioni se non voglio votare per Beppe Grillo, porca puttana.

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