Il problema della carne di cavallo è solo fuffa mediatica?

Su Facebook gira un nuovo gruppo, “Irrazionalità costruttiva”, che posta lamentele tipo “i bambini poveri muoiono di fame e le autorità sequestrano carne di cavallo per buttarla”.

In realtà la questione della carne di cavallo è un problema giusto e non c’è bisogno di avere avuto una formazione di sicurezza alimentare, qualità biologica o in scienze della nutrizione per ipotizzare perché bisogna prestare attenzione ad un caso di frode alimentare.

Per dirla in maniera semplice, se per negligenza, incuria o malevolenza può essere confezionata carne di cavallo dove in teoria non è dichiarato o ammesso, nulla impedisce che potrebbe sfuggire ai controlli ed essere commercializzato anche cibo che può risultare dannoso (l’esempio più banale in questo caso risulterebbe la carne andata a male).
Ciò può avvenire in diversi modi, l’Unione Nazionale Consumatori elenca per sommi capi i vari tipi di frode e penso che ciò sia sufficiente a far capire che per tutelare la salute del cittadino in materia di alimenti è doveroso mostrare un minimo di attenzione per un caso che addirittura ha interessato più paesi europei.
Forse che l’eventuale scarsa attenzione nel confezionamento che ha causato l’inserimento di carne di cavallo, non possa anche causare o aver causato la messa in commercio di cibo avariato, contaminato, infetto? Oppure l’ipotetica intenzione truffaldina o sabotatrice di qualcuno che, a qualche punto della catena, è riuscito a far circolare del cibo diverso da quanto riportato sulla confezione, non possa sfociare negli stessi problemi per lucrarci, per follia o per terrorismo?
Andrebbe anche ricordato che la carne di cavallo stessa potrebbe facilmente contenere sostanze dopanti, caso mai provenisse da cavalli da corsa di provenienza dubbia.

D’altronde i controlli dei NAS servono proprio a evitare che accadano casi del genere, che pure sono accaduti (in molti ricorderanno di sicuro lo scandalo del vino adulterato col metanolo, che provocò molte intossicazioni e danni anche gravi). Di conseguenza, è scontato e comprensibile che gli eventi abbiano una risonanza mediatica. Pensate se invece della carne di cavallo venissero confezionate lasagne con carne affetta da Clostridium botulinum
Perciò, sì, è giusta la preoccupazione per questo caso, ed è scorretto e ipocrita fare il confronto con i bambini che muoiono di fame per i motivi elencati da Albanesi nel link sopra riportato.

Per la cronaca, le risposte di
Irrazionalità Costruttiva alla mia obiezione sintetica, commenti miei in azzurro:

“è giusto, ma in quel caso era solo carne di cavallo, bastava avvertire la gente che comprava quel prodotto [no, perché si tratta comunque di un illecito verso il consumatore, che se compra carne di qualcosa e si ritrova invece tutt’altro, ha tutto il diritto di essere tutelato perché assieme a quell’altro può ritrovarsi chissà cosa finitaci per gli stessi motivi], e comunque non credo che al mondo ci sia qualcosa di più importante di un bambino che muore per cause banali, mettiamo loro in prima pagina, le lasagne non hanno mai ucciso nessuno [mai sentito parlare di intossicazioni alimentari?], e poi la carne di cavallo può solamente fare bene.

mi convinco sempre più che pe notizie davvero importanti non saranno mai messe in primo piano, ad esempio, la strage da parte degli americani in medioriente [chissà perché ci avrei scommesso che ci sarebbe stato un certo orientamento politico], oppure le popolazioni sottomesse dalle multinazionali [le fonti di ogni male sul pianeta]… Bisogna sapere che, se qualche notizia risultasse dannosa per la società in cui ci troviamo, non verrà mai messa in prima pagina, e finirà nel dimenticatoio… [ad esempio? visto che recentemente ne ho parlato in discussioni riguardo la sperimentazione animale a me viene in mente il chiacchieratissimo talidomide, un farmaco che fu ritirato per via degli effetti collaterali, in base al vostro ragionamento non si dovrebbe sapere nulla perché nuocerebbe agli interessi delle lobby del farmaco… inoltre esistono un sacco di articoli che davano luce a ciarlatani incompresi a scapito della medicina ufficiale, spesso ne parla MedBunker] 

Più che dare la colpa ai media, però, bisogna ricordarsi che loro propongono le notizie che fanno più audience: certamente al cittadino medio interessa di più che una multinazionale lo inganni spudoratamente, piuttosto che oscuri massacri in paesi lontani. Siamo noi tutti che dobbiamo affrontare questi problemi apertamente.”[ed è giusto così per i motivi già detti sugli eccessi della patosensibilità]

Perciò invito tutti i lettori (?????) di questo blog ad essere più razionali e a non lasciarsi traviare dal solito sentimentalismo che fa presa facile anche a scapito di sminuire questioni che in realtà non vanno ignorate. Insomma, aprite di più le menti invece di fare gli alternativi contestatori di tutto.

Quindi, sì, se c’è carne non sicura nel mio piatto, è un problema.

Fra l’altro, pare che in Finlandia, dopo aver accertato la sicurezza delle carni da loro ritirate, vogliano distribuirle in pasto ai poveri, tanto perché siamo in una società meschina e senza scrupoli.

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Un pensiero su “Il problema della carne di cavallo è solo fuffa mediatica?

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