E’ sempre Formula Sbroc

Lo strapazzato circus della F1 giunge in quello che forse è il gran premio più brutto di tutti i tempi, quello di Valencia.

Grande attesa per le migliorie tecniche portate dalla Ferrari, che a detta della premiata ditta Mazzoni & Capelli Commenti Imparziali S.p.A. garantirà all’Eletto un vantaggio stratosferico con cui asfalterà le Red Bull, che invece sono su di un tracciato sfavorevole che farà loro perdere secondi su secondi. Ma le vetture blu volano in qualifica facendo tutta la prima fila, e continuano a volare anche in gara.  Forse prendono troppo sul serio il concetto di “volare”, al punto che Webber decide di decollare letteralmente.

Per fortuna l’australiano ne esce illeso, ma la situazione da modo ai commissari di gara di attuare il loro gioco preferito: non far capire più un cazzo a nessuno.

Difatti entra la safety car, accade a questo punto che Hamilton se la ritrova di fianco proprio mentre stava percorrendo la corsia d’uscita dei box e decide di passare avanti invece di accodarsi. Ci guadagna abbastanza da rimanere dietro a Vettel che è in testa, mentre le Ferrari vengono rallentate. I commissari di gara se ne accorgono dopo 23489 giri e quando decidono di dare il drive through all’inglese, ormai Luigino ha guadagnato abbastanza (complice Kobayashi che s’era messo in mezzo per fare da tappo agli altri) da mantenere la posizione.

Per i commentatori RAI è uno scandalo e subito partono le accuse di favoritismo, di complotto, di sciovinismo perché un direttore di gara è inglese. Capelli dimentica che altri due sono tedeschi e uno spagnolo. Categorico invece il commento di Pinocchio Colajanni: “chi è lei? come si permette di fare simili insinuazioni? Fernando ha un ritmo di gara invidiabile e presto agguanterà il primo posto”.

Gli ospiti in studio invece insistono sull’anti-sportività di Hamilton, che meriterebbe di essere squalificato assieme a tutti i team che non sono la Ferrari.

Ma cosa è accaduto di preciso?

Il fatto è che Hamilton stava percorrendo la curva quando s’è visto la safety car sulla destra che usciva dai box, ma ancora dentro la linea della pit lane. In teoria in quel momento poteva proseguire, ma il pirata dei caraibi per un momento ha esitato, perché non sapeva se poteva passare o se doveva accodarsi. L’errore qui è stato rallentare, perché ha perso il momento giusto per infilarsi senza colpo ferire con la scusa che la vettura era ancora in pit lane, invece è rimasto in una sorta di zona indefinita in cui, nel dubbio, avrebbe dovuto rimanere indietro. Nel dubbio invece Luigino ha deciso di tirare avanti e passarla, fregandosene se doveva accodarsi comunque. Nel filmato di sotto viene mostrata anche la linea che sancisce il limite della corsia, quando la safety car la passa ad Hamilton mancano pochi metri, quel tanto che basta perché debba accodarsi a prescindere. Una manovra quindi furbetta nei presupposti, non “anti-sportiva” vista la situazione e visto che con un po’ più di decisione avrebbe potuto attuarla in maniera del tutto legale, sicuramente avventata. Alla fine non gli è riuscita, o quasi.

Quello di rallentare per poi riaccelerare, praticamente significava dire “ok ho visto la safety car e non so che fare, adesso rallento perché in teoria dovrei accodarmi però forse potrei proseguire, vabbè sticazzi proseguiamo yuk yuk”. Se avesse percorso la curva senza frenare improvvisamente forse nessuno si sarebbe posto il problema perché la safety car sarebbe rimasta troppo indietro al suo arrivo, ma l’attimo di attesa di Hamilton di fianco alla vettura gli è stato fatale, perché a quel punto aveva perso lo spunto e doveva rimanere dietro, si sarebbe anche evitato le solite polemiche.

Quel che però ha fatto incazzare tutti è che la comunicazione della sanzione è avvenuta MOLTO dopo, quando Hamilton s’era fatto i suoi bei secondi di vantaggio sugli altri, e questo ha puzzato come un favoritismo perché lui è un pilota britannico. Ma, ancora una volta, due commissari erano tedeschi (quindi se c’è sciovinismo come insinua Capelli avrebbero potuto voler favorire Vettel) e un altro era spagnolo (no comment), il presidente della FIA è pure Jean Todt (proprio uno che favorirebbe Hamilton e non la Ferrari), quindi posso con assoluta certezza dire che tutti questi mega-complottoni attuati da Mordor hanno rotto i cosiddetti. Poi al buon Ivan potremmo fare un elenco di tutte le volte che qualcuno ha ricevuto quello che sembrava un favoritismo e vedere che anche la Ferrari occasionalmente ne ha ricevuti, tanto per par condicio.

Questo sì che è ridicolo, e Hamilton in conferenza poteva evitare di dire che non si ricordava cos’era successo. Io a quel punto avrei comunicato uno stop & go, se proprio devo aspettare un’eternità prima di avvisare qualcuno della penalità.

I commissari di gara semplicemente sono stati idioti come al solito, hanno poi messo sotto investigazione 238728979812 piloti per non aver rallentato in regime di sc dopo ulteriori trentamila giri e hanno infine concluso di dare la penalità dopo la gara, che è una cazzata assurda. Alla fine gli hanno dato solo 5 secondi di penalità ciascuno, vale a dire non cambiare un cazzo. Non ci sono manipolazioni a scopo di favorire qualcuno, come dice Alonso (che tanto diceva lo stesso della Ferrari nel 2006, quindi giudicatelo voi), semplicemente tanta imbecillità nella FIA.

Ci vediamo ora fra due settimane per il gran premio di Silverstone, casa di Luigino, di Giasone e della McLaren, con Vettel tornato più arrembante che mai e le Ferrari che vogliono assolutamente rimettersi in gioco per il mondiale.

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