Brùsa ùl negar! (cit.)

http://www.myspace.com/58divisione

Su segnalazione del gentile slanesh e con dedica speciale all’alterigyoso Carli e all’emotivo Step che lolleranno alla grande.

Unico commento: strarotfl.

Non ci bastava solo il True Pagan Black Metal, ora c’è pure il True… Padan Black Metal! 

Spero ovviamente siano solo dei trolloni e che il tutto sia un fake riuscitissimo, in ogni caso riderei ugualmente perché se fossero veri le alternative sarebbero due: o ridere, o piangere.

E fra le due cose preferisco senza dubbio la prima. Laughing

Che si tratti della trollata dell’anno o del più grave caso di deficienza degli ultimi tempi, ora però dobbiamo vedere Bossi col face painting. Magari mentre viene incornato da un capriolo durante qualche rito celtico/pagano/norrenico/wannabe idiota nei boschi. Laughing

Btw, ne ho approfittato anche per aggiungere una nuova tag se non ci avete fatto caso – e direi che è appropiatissima.

(esiste pure la variante Parthenopean comunque, anche se sembra seria)

*aggiornamento*

Semmai potesse interessarvi, ecco anche una simpatica descrizione in stile Scaruffi (ovviamente fatta a caso con estratti delle sue recensioni) tanto per prendere in giro anche lui:

Le canzoni dei 58° Divisione sembrano nient’altro che mediocri epigoni dell’heavy-metal nero (“black-metal”) di Angel Witch e Venom dove la sofferenza universale generata dal fascino per il male e per le forze sinistre subito dai loro ispiratori sublima in un’atroce raccolta di motivi distorti priva di nerbo.
Le distorsioni assordanti, le tematiche politicizzate e l’aggressività delle pose non sono dicono piu` degli estremi di gruppi grindcore come i Sepultura, mentre il tentativo di esprimere i sentimenti piu` violenti di ribellione controculturale perde l’universalita` tipica dell’heavy-metal per rivolgersi ad una sola ristretta classe sociale particolarmente arrabbiata e frustrata.
Nelle canzoni viene liberata l’energia di istinti primordiali come una volta si faceva nei cerimoniali tribali, ma suona molto piu` regolare, o quantomeno non piu` trasgressiva, e mossa da una passione piu` tecnica che artistica.
Particolarmente derivativa e auto-indulgente la cover di Giuseppe Verdi Va’ Pensiero, non meno dimenticabile di certa muzak e salvata dallo sfacelo piu` totale solo da un umore crepuscolare e a tratti gotico.
Secessione e Il Sole delle Alpi sono solo terribili riproposizioni dei cliche del genere`. Moschee In Fiamme suona un tantino piu` formulata ma manca di veri elementi di sorpresa.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...