Best of the Decade

Per distrarvi dai fatti più recenti come il gelo che imperversa in Italia, la promozione di una mucca a CEO della Sunrise, l’uscita di Avatar nei cinema nostrani con settimane di ritardo rispetto al resto del mondo, la laurea in economia comicamente assegnata a due cerebrolesi che credono nei complotti sul signoraggio e l’improvviso boom di bambine a Bergamo di sopra (tutte di nome Barbara Attila, Stella Alpina, Ilenia Desadè, Maria Catena o Brooklyn) ho pensato di rendervi partecipi di questa novità. Vabbè che l’avrei fatto comunque anche senza questi fatti importantissimi.

Noi di Rockline abbiamo stilato un elenco dei dischi che riteniamo siano stati i più rappresentativi del decennio appena passato.

Trovate la chart in due parti qui e qui. Ci abbiamo discusso su abbastanza, ci siamo scervellati per orchestrarla, ci abbiamo bisticciato, ci abbiamo cambiato tutto all’improvviso salvo poi ripristinare le condizioni precedenti, ma alla fine siamo soddisfatti del risultato finale e della fatica fatta per decidere cosa metterci.

Personalmente mi ritrovo molto con questa classifica generale, anche se nella mia personale avrei fatto alcune modifiche (per esempio avrei rimosso Opeth, Strokes e Libertines, mentre avrei fatto entrare i da poco da me scoperti Comets on Fire o i cazzutissimi Project: Failing Flesh), ma tutto sommato i nomi principali combaciano con le mie aspettative.

Sono sicuro cmq che ci saranno gli alt/wavers che si lamenteranno dei troppi dischi indie e dei troppi dischi metal, i metallari che al contrario penseranno che ce ne sono troppo pochi mentre sono troppi quelli elettronici, e così via. Ma purtroppo non si può accontentare tutti e probabilmente ci sono 43287432897 dischi meravigliosi ma ancora da scoprire che meriterebbero di essere aggiunti.

Spero che la nostra classifica vi piaccia e che non vi spaventi il discorsone sulla digitalizzazione musicale e sulle correnti nate, esplose ed implose.

P.S. 100 punti a chi becca le citazioni nel paragrafo iniziale e sa chi sono i tizi nella prima foto.

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6 pensieri su “Best of the Decade

  1. Toh, quei manfruiti dei Blood Brothers. Pensa che me ne ero completamente dimenticato, da quanto li ho trovati irrilevanti e mediocri. Purtroppo noto che quei bastardi dei Radiomerd ci tocca tenerceli ovunque, maledetti loro.

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