Rammstein – Liebe Ist fuer Alle da

Ritornano i Rammstein dopo una lunga attesa dal binomio Reise, Reise/Rosenrot, che li consacrò definitivamente nel mainstream. Il nuovo album ha un titolo che è tutto un programma: Liebe Ist für Alle Da, l’amore è per tutti. Perché? Perché ricordiamo di come in passato (Mutter) sia già stato usato l’interessante gioco del contrasto fra un nome apparentemente dolce, che dovrebbe ispirare serenità, e delle sonorità poi molto più dure, taglienti ed orecchiabili, pur ogni tanto inframezzate da momenti più emotivi. Eppoi c’è anche la solita ironia erotica tipicamente rammsteiniana, che fra l’altro ha causato la censura del disco in Australia dove è vendibile solo ai maggiorenni…
Stilisticamente si avverte il tentativo di una summa dei principali momenti della carriera del gruppo (il riffing aggressivo ed incalzante di Sehnsucht, le atmosfere più oscure e metalliche di Mutter, il sound intenso e corposo di Reise Reise). Ma a conti fatti quel che viene a mancare in Liebe Ist für Alle Da è, tranne in alcuni spezzoni, la bontà delle canzoni, più povere di idee che mai, al punto che i tedeschi per compensare ciò indugiano troppo in stereotipi del loro stile, nel sensazionalismo e nei chorus ad effetto.
Le canzoni hanno inoltre minore identità che in passato, si fanno più simili fra loro e piatte fino a che la ripetitività della struttura riffocentrica non inizia a farsi noiosa.
I Rammstein non sono mai stati dei prolifici macina-riff. Però a questa scarsa varietà all’interno di ciascuna singola canzone compensavano con vari elementi, come l’attitudine molto d’impatto, l’energia dei ritornelli, soprattutto il carisma vocale di Lindemann. Ma essi sono annacquati e diluiti in un sound che cavalca il trend costruitosi attorno al gruppo, dove si ripetono i fattori più radio-friendly e vincenti (alla lunga sempre più piatti). Persino la voce si risolve in un blando abuso di linee vocali che fanno figo, soprattutto nei ritornelli generalmente triti, ma è anche la parte comunque più in forma ed espressiva dei Rammstein.

A conti fatti Liebe Ist für Alle Da si rivela il disco più povero di idee e meno riuscito della discografia dei Rammstein, un passo falso auto-indulgente e molto auto-celebrativo su cui il gruppo dovrà meditare. Difficile considerarlo anche solo un disco di transizione, perché i tempi lunghi con cui i tedeschi rilasciano album non lasciano spazio per capitoli tali nè concedono le attenuanti del periodo ricco di pubblicazioni in cui inevitabilmente qualche episodio stanco e meno ispirato finisce per capitare.

Voto: 5

(track by track e altre info come sempre su Roccolinea)

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3 pensieri su “Rammstein – Liebe Ist fuer Alle da

  1. sono d’accordo, c’e’ veramente poco da ricordare in questo album dei rammstein peccato bastava poco di piu’ invece le idee sono ripetute in tutto il disco. qualcosa di salvabile c’e’ ma è troppo poco, almeno l’energia non manca pero’!

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  2. Trattandosi di una recesione, e quindi di un parere, mi permetto di dissentire sulla maggior parte di quello che hai scritto.
    Concordo invece sul fatto che il loro sound sia montato per essere incisivo sul palco, pertanto risulta povero, essenziale, con un ampio uso del basso e riff ridotti al minimo indispensabile.
    Ma vi invito comunque a ragionare su un dato. I fan in germania dei Rammstein sono milioni. Perchè? Per quale motivo sono così ascoltati e si parlava dell’ album già mesi fa dal momento stesso in cui è entrato in produzione?
    c’è sicuramente un motivo per cui non gradisci questo lavoro: probabilmente dei rammstein non hai letto una traduzione ragionata dei loro testi.
    Avendo una discreta preparazione di tedesco e grazie all’ aiuto di amici ben più abili di me nell’ utilizzo della lingua germanica e di alcuni madre lingua, mi sono permesso di tradurre e ragionare i loro testi.
    Quello che abbiamo scoperto guardandoli uno per uno è a dir poco sensazionale.
    come hai detto tu, il titolo è tutto un programma (L’amore è qui per tutti), ma a differenza di quanto dici, il contenuto dell’ album rispecchia appieno quello che il titolo esprime e non è uno dei loro soliti giochi che mirano a un contrasto evidente. In ogni singola traccia esprimono quella che è secondo loro una delle forme dell’ amore:

    1)Rammlied: seppur paia un opera di pura esaltazione personale, letta nel contesto dell’album, i rammstein esprimono il loro grande ritorno. Visto l’eterna attesa per questo album, molte persone (compreso il sottoscritto) hanno eternizzato alcuni loro brani (Raise,Raise, Keine lust, du hast, etc…). Per molti sono diventati degli idoli da idolatrare per la musica che trasmette energia e forza. L’idolatria non è forse amore verso qualcosa di materiale? In questo caso si pongono come oggetto dell’ attenzione, devo ammettere con una certa altezzosità
    2)Ich tu dir veh: Letteralmente “Ti faccio male”. Nel ritornello si ripete la frase “tu mi ami perche io non ti amo non voglio vedere la tua faccia”
    Sadismo; seppur storpiato, è una delle forme che l’amore ha assunto.
    3)Waidmanns Heil: il cervo ( n.d.r. femmina)in questa canzone risulta essere l’oggetto del cacciatore che brama la sua preda come fosse preso dalla furia.
    In tutta la canzone si ripete questa metafora, in cui si racchiude un significato nascosto fra le righe. L’eccesso del desiderio può uccidere
    4) Hailfish: Lo squalo, è una canzone d’amicizia (amore anche qui giusto?)in cui il gruppo si esprime in modo autobiografico ribadendo un concetto già espresso a parole dallo stesso Lindemann: se uno di loro si fermasse, gli altri si fermerebbero ad aspettarlo.
    In un certo senso questa canzone scredita la prima dell’ album, scavando un po’ sotto la scorza dei Rammstein “Anche lo squalo ha lacrime che gli scorrono lungo il viso, ma lo squalo vive in acqua così le lacrime non si vedono”. Il gruppo è lo squalo, e le lacrime rappresentano i loro sacrifici e le loro fatiche per giungere dove sono, coperti dalla copertina e dall’ immagine paragonata all’ acqua.
    5)B*******(Bückstabü): dal ritmo duro e forte, questa canzone sembra parlare di un aborto vero e proprio : “due anime in noi/Solo una può sopravvivere/La prima volta non fa male/Una seconda volta non ci sarà”
    Il rifiuto ad avere un figlio il rifiuto di un amore molto grande per evitare la nascita di un “Bastardo”, anche se gli autori sostengono che gli asterischi stanno per Bückstabü che in tedesco non ha comunque alcun significato, lasciando alla libera interpretazione quegli asterischi.
    6)Frühling in Paris: quel genere di amore passionale che dura “una primavera a parigi” seguito poi dall’ abbandono senza rimpianto poichè entrambi sapevano che così sarebbe stato.
    7)Wiener Blut: Sicuramente la canzone più terribile dell’ album stesso. Non solo per il sound, grottesco e claustrofobico “Vieni con me, vieni nel mio castello… Benvenuto nell’ oscurità!” Come nel precedente album parlava del Cannibale Armin Mewis con Mein Teil, così in quest’ album Parla di quel padre di famiglia viennese che all’età di dicotto anni della figlia, la rinchiuse in cantina e ne abusò per 24 anni. Questa diede alla luce ben sette figli. Una storia terribile di cui nessuno più parla. Forse perchè vengono i brividi solo a sentire nominare il nome di quell’ uomo, che non scriverò. Amore anche questo? Nella mente di un folle, probabilmente si.
    8) Pussy: Il titolo si commenta da se. Il tono provocante della canzone la tematica estremamente libera da ogni censura ha permesso ai Rammstein di esprimere quel genere di amore costituito dal puro rapporto sessuale, dall’ erotismo e dall’ assenza dell’amore in senso stretto.
    9)Liebe ist fur alle da:title track no comment
    10)Mehr: Di Più, “Di più voglio di più, gli altri non ne hanno bisogno, io si, ne voglio di più” l’amore per il materiale per “la roba” (notare l’affinità con la novella di Verga)
    11) Rother sand: Due pistoleri nel far west lottano per l’amata (ovviamente muore quello che lei ama)

    L’amore è ovunque. ce lo confermano loro, L’amore si esprime in molte forme.
    questo album sembra una raccolta di poesie, molto simile a Messer organizzato per tematiche (invito chi comprende un po’ di tedesco a leggerlo)

    Voto Personale: 8

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  3. Anf.

    “Ma vi invito comunque a ragionare su un dato. I fan in germania dei Rammstein sono milioni. Perchè? Per quale motivo sono così ascoltati e si parlava dell’ album già mesi fa dal momento stesso in cui è entrato in produzione?”

    Da che mondo e mondo il successo di pubblico (soprattutto se si parla del paese natale di un gruppo mediaticamente famoso e che canta pure nella lingua nazionale) è irrilevante ai fini del valore di un gruppo, altrimenti dovremmo considerare i Beatles degli artisti più validi dei Velvet Underground.
    Potrei dirti che in Italia Gigi d’Alessio è ascoltatissimo, ha milioni di fan e quando annuncia un nuovo cd loro ne parlano subito, non significherebbe nulla.

    Dell’album si parlava già perché i Rammstein hanno sfondato con una formula fruibile e di successo e così si sono creati in passato la fan-base, come accade per tantissimi altri gruppi bravi o meno che siano, che all’annuncio del nuovo disco si è messa a parlare di esso (cosa che poi accade con QUALUNQUE disco di gruppi famosi, rotfl).
    Ciò non significa a priori che il disco sarà buono. Non vedo perché il fatto che i Rammstein abbiano in Germania milioni di fan e che il disco fosse già chiacchieratissimo prima dell’uscita argomenterebbe la qualità del disco.

    “c’è sicuramente un motivo per cui non gradisci questo lavoro: probabilmente dei rammstein non hai letto una traduzione ragionata dei loro testi.”

    Nah, in linea di massima perché le canzoni sono state trovate molto più monotone, fatte con lo stampino e manieriste che in passato. C’erano molte più idee e creatività in un Sehnsucht o in un Reise Reise, a mio modesto parere, semplicemente.
    Inoltre per quanto mi riguarda un gruppo potrebbe parlare di complessi trattati filosofici sartriani o nietzscheiani così come dei puffi nei propri testi, se la musica mi sembra valida sarà a prescindere da essi, che potrebbero al più fare da pregevole ciliegina sulla torta (se ben fatti o in sintonia con le atmosfere, il mood e le sonorità dell’album), ma non potrebbero giustificare da soli, per me, l’apprezzamento o meno dell’album in toto.
    Il tuo lungo track by track a conti fatti è solo un sunto di ciò che i Rammstein parlano nei loro testi, ok, ma se il resto lo trovo piatto e noioso non vedo perché dovrebbero farmi cambiare idea.

    Btw, mi hai fatto venire in mente anche che i Rammstein hanno fatto diventare un trend la lingua germanica nella musica, che suona più “cool” e meno ostica alle orecche dei più attualmente rispetto a quanto accadeva, chessò, 15 anni fa (il che è stato sicuramente un loro merito, ma che non lo è quando ci si lascia trasportare troppo dall’imponenza dei ritornelli ad effetto in tedesco).

    “come hai detto tu, il titolo è tutto un programma (L’amore è qui per tutti), ma a differenza di quanto dici, il contenuto dell’ album rispecchia appieno quello che il titolo esprime e non è uno dei loro soliti giochi che mirano a un contrasto evidente. In ogni singola traccia esprimono quella che è secondo loro una delle forme dell’ amore:”

    Stiamo parlando di due cose diverse, tu parli delle tematiche, io semplicemente delle sonorità. Se il titolo dell’album apparentemente sembra parlare di amore, il suono duro e distorto dell’industrial metal genera un contrasto dolceamaro con l’idea che a prima vista ci si potrebbe fare. Poi nei testi ci può essere tutta la correlazione possibile. :)

    “L’amore è ovunque. ce lo confermano loro, L’amore si esprime in molte forme.
    questo album sembra una raccolta di poesie, molto simile a Messer organizzato per tematiche (invito chi comprende un po’ di tedesco a leggerlo)
    Voto Personale: 8”

    Sì, l’amore è ovunque, e allora? Non mi pare che tale idea renda il disco un capolavoro.

    Comunque, parere personale, se quest’album è da 8, ai loro dischi migliori cosa daremmo, 9 o addirittura 10? E se agli altri dischi dessimo dei votoni talmente assurdi, che faremmo con le pietre miliari dell’industrial (gente tipo Einstürzende Neubauten, Throbbling Gristle, Coil, Nine Inch Nails, Ministry, KMFDM, Oomph!, tanto per spaziare fra diverse concezioni di musica industriale e menzionare anche un paio di muse ispiratrici dei Rammstein)?
    Io dico che il disco non mi è piaciuto perché sono abituato a dischi più validi mentre quelli più dozzinali e improntati al fan-service li boccio tranquillamente senza lasciarmi influenzare da fattori secondari.

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