Il circus della F1 sbarca finalmente in Europa, dopo ben quattro appuntamenti in Andocazzostan, in occasione del gran premio di casa di Nando el Grande Scurreggiòn Campeòn.

L’ultima settimana è stata davvero caliente, fra Rosberg che si lamenta che i piloti vengono trattati come modelle per farli rientrare nel peso limite, Button che medita di fare il modello una volta terminata la carriera di pilota e Bobò (Bourdais) triste perché Mercoledì (Buemi) da debuttante assoluto sta tarallando a dovere lui che è un campione di Formula CART.

Ma d’altronde fra i vari Villeneuve e Da Matta non è che i suoi colleghi abbiano avuto risultati migliori in F1.

Tutti più o meno hanno portato delle novità sulle monoposto con cui puntano ad acciuffare le Brawn GP sempre più astronavi in stile Williams 1996. Ci contano soprattutto in McLaren, ma quando durante le qualifiche Kovalainen viene eliminato al Q1 ed Hamilton è penultimo nel Q2 un nuvolone nero si posiziona sopra il muretto: è Ron Dennis con i suoi nazghul venuto a prendere in giro il team dopo che se ne è andato dal muretto stesso.

Se Atene piange, Sparta non ride: Raikkonen durante il Q1 rimane fermo ai box quando gli altri continuano a scavalcarlo con i tempi.

“scusa Kimi, non pensi dovresti uscire e fare un altro tempo?” “Nope.”

“perfavore Kimi, sta finendo il tempo e rischi di essere eliminato” “Nope.”

“Kimi, sei a ridosso della knock-out zone, esci ora o ti sbatteranno fuori!” “Nope.”

“Ok Kimi, sei stato eliminato nel Q1, vorresti cappuccino e cornetto già che ci sei?” “Yes, thanks.”

Più tardi alcuni meccanici verrano trovati suicidi nel retro-box della Ferrari, mentre Kimi si giustificherà dicendo che non era giusto che solo Massa avesse fatto una tale figuraccia (in Malesia) e quindi per solidarietà voleva salire anche lui sulla stessa barca. In pole comunque ci va il solito Button seguito dal solito Vettel, dietro proprio Felipe con la F60B che va veloce e Mozzarello.

Alla domenica al via i due brasiliani scattano benissimo con Rubens che si porta in testa e inizia a macinare giri veloci su giri veloci, ma il putiferio maggiore avviene in coda perché Trulli e Sutil decidono di far gonfiare a dismisura il premio delle loro assicurazioni coinvolgendo anche le due Mucca Rossa di Bourdais e Buemi.

Durante la gara la Ferrari di Massa si comporta molto bene riuscendo a tenere dietro Vettel per praticamente tutta la gara, mentre lì davanti le due Brawn vanno di conserva almeno fino a quando Barrichello non viene richiamato in anticipo ai box perché la sua strategia è stata cambiata ad una più aggressiva a 3 soste, cosicché possa agevolmente tentare di acciuffare Button dopo avergli regalato con la sosta in più la prima posizione che a parità di strategia stava mantenendo con sicurezza.

Ad un certo punto Rikkio si ferma perché ha finito l’alcool, ma i guai in casa Ferrari non vengono mai da soli e negli ultimi giri l’ingegnere di Massa gli comunica di rallentare e lasciar passare Vettel perché se spinge ancora un po’ finirà la benzina prima del traguardo e tanti saluti.

Massa giustamente impreca via radio, ma deve rassegnarsi e perdere anche un’ulteriore posizione sopravanzato da Alonso.

Al termine della gara altri meccanici verrano ritrovati suicidi nel parco chiuso con le pistole pneumatiche in mano.

Vince alla fine Button in tutta tranquillità, secondo Barrichello che d’ora in poi inizierà a farsi paranoie con Ross Brawn, terzo un ottimo e fortunato Webber che spinge forte e riesce con la sua strategia ad evitare il tappo rosso che impedisce a Vettel di andare oltre la quarta posizione. Visto che nel finale inoltre l’australiano stava andando a prendere Barrichello, c’è da chiedersi ancora una volta se Vettel con pista libera avrebbe potuto lottare con Button (e ancora una volta si rimanda la risposta ad un altro gran premio).

Non si vedono mai le Toyota, regredite al livello di bare-a-quattro-ruote, nè le Williams che avendo lo stesso motore sono tenute per contratto a far loro compagnia, nè le BMW che nonostante le modifiche numero 32948797343 continuano ad andare al livello di un trattore bavarese.

Nel finale inoltre assistiamo alla mirabolante trasformazione di Button in C1P8 aka R2D2 di Guerre Stellari, metamorfosi prontamente segnalata dalla comunicazione di gioia ai box.

Ci vediamo al prossimo gran premio a Monaco, dove tutti dicono che il kers sarà inutile tranne quelli della McLaren che proveranno a tentare il colpaccio.

Spagna 2009

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