Le cazzate della FIA

*Aggiornamento*: a quanto pare i capoccioni della FIA hanno ritirato tutto. Evidentemente il circus s’è reso conto della gigacazzate verso cui stava andando incontro.
Ora speriamo che Sadomosley e Bernie il vecchiaccio nano rimangano coinvolti in un’esplosione nucleare.

Articolo straordinario (vabbè, non sono un TG ma fa niente) sulla nuova regola introdotta dai capoccioni della FIA, la federazione internazionale dell’automobilismo, riguardo l’attribuzione del titolo nel mondiale di Formula 1:

“Svolta nella Formula 1: si aggiudica il Mondiale il pilota che vince piu’ Gp nel corso della stagione. Lo ha deciso il Consiglio mondiale della Federazione internazionale (Fia), riunito oggi a Parigi.
In particolare la Fia ‘ha accettato la proposta avanzata da Formula One Management di assegnare il titolo piloti al driver che abbia vinto il maggior numero di gare durante la stagione’. Nel caso in cui due o piu’ piloti vincono lo stesso numero di Gran Premi, il titolo verra’ assegnato a chi avra’ ottenuto piu’ punti. Il sistema di assegnazione dei punti resta pero’ invariato: 10 al primo, 8 al secondo e 6 al terzo. Invariata anche l’assegnazione dei punti nel Mondiale costruttori.”

Perché a prima vista può sembrare una buona cosa? Perché così si vedranno i piloti lottare a più non posso per la vittoria, consci che non servirà più “accontentarsi” di un secondo o terzo posto per far punti, cosa che nuoceva allo spettacolo.

Ma perché in realtà questa novità non ha alcun senso?

Perché distrugge il senso di competizione dello stesso mondiale, provo a fare un esempio estremo: durante il campionato ci sono su 18 gare 17 vincitori diversi, tutti con una vittoria tranne un Pinco Pallino qualunque che casualmente ha partecipato a due sole gare e sempre casualmente le ha vinte entrambe. In base al regolamento è il campione, mentre Tizio Caio Sempronio, arrivato sempre secondo senza ritiri, che in teoria dovrebbe avere una valanga di punti, ottiene solo briciole.

Ok, è un esempio virtualmente impossibile, ma che chiarifica il perché la trovata nega l’essenza agonistica della F1.
Inoltre sono moltissimi gli esempi del passato di titoli combattutissimi fino alla fine perché un pilota, magari mediocre ma su di una vettura superiore, ha ottenuto più vittorie secche ma piazzamenti complessivi più scadenti del rivale. Mi viene in mente il 1997, dove Jacques Villeneuve, pilota tutto sommato scarso, sfruttando l’UFO sotto al deretano arrivò all’ultimo gran premio con 7 vittorie, mentre Michael Schumacher, molto più abile come pilota ma su di una vettura inferiore, arrivò alla fine con 5 vittorie ma un punto in più di vantaggio in classifica. Se ci fosse stato questo regolamento nuovo, il mondiale sarebbe finito parecchie gare prima, con molto meno spettacolo e nessuna considerazione sulla bravura dei due piloti.

Ma le situazioni imprevedibili che possono rendere il mondiale combattuto fino alla fine, e che ora vengono sminuite da questa regola, sono ancora altre, per esempio uno che vince spesso ma si ritira anche spesso sarebbe ugualmente campione in anticipo – invece di ritrovarsi il rivale vicino per via dei propri ritiri.

Ora cosa accadrà quando i piloti di punta che si ritrovano dalla seconda posizione in poi non lotteranno affatto perché tanto la vittoria è lontana e per il titolo non gli servirà sforzarsi tanto? Questo sminuimento della costanza toglierà valore agli altri piazzamenti, un’eventuale lotta serrata per il solo primo posto giungerà a scapito degli altri, per cui si lotterà molto meno, rendendo i gran premi molto più noiosi e tagliando dalla lotta per il titolo piloti che hanno ottenuto buoni risultati ma nessuna vittoria (es. nell’anno appena passato Kubica per un certo periodo è stato virtualmente in corsa, con questa regola non avrebbe avuto motivazioni per cercare di spingere di più).

Anzi, siamo sicurissimi che i furboni che si ritireranno apposta all’ultimo giro (quando la vittoria andrà ad un altro) in caso di contrattempi penalizzanti o problemi tecnici iniziali, per poter ottenere il motore nuovo, ci saranno lo stesso.
Tanto, il rischio di finire a pari vittorie a fine anno non impedirà alle squadre di tentare il tutto per tutto per raggranellarne il più possibile.

Ma era tanto difficile aggiungere uno o due punticini in più a chi vince per valorizzare le vittorie? Oppure fa schifo dare 11/12 punti invece di un netto, liscio, pulito 10? Bah.

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