Lassù sul Carso

Quella che dovrebbe essere una data in memoria delle vittime della consueta stupidità umana purtroppo, come è scontato che sia, deve per forza di cose essere strumentalizzata da tutte le parti per i propri fini. Non ci si può far niente, deve sempre accadere questo.

Prendiamo in primo luogo certi vecchi esponenti di alcuni settori ultra-radicali particolari della sinistra, pronti a dire che i partigiani titini fecero bene a gettare nelle foibe inermi civili perché ogni singolo italiano era a prescindere, per definizione, un coatto fascista e andava scannato.

Ok, il fascismo trattò come merde gli slavi (che già nei secoli precedenti non è che vennero trattati come fratelli), ma da qui a legittimare il massacro di civili per ragioni opportunistiche, ideologiche e politiche mi pare che ce ne passi. Senza contare che il metodo è barbaro a prescindere e chiunque voglia dimostrarsi superiore in dignità dovrebbe aborrirne. Però un voto tolto alle destre val bene un’apologia, sembra quasi, o il sostegno di Tito contro l’URSS in piena guerra fredda se andiamo a rivedere certe dichiarazioni di Togliatti – ma non aggiungiamo troppa carne al fuoco.

Oppure prendiamo i soliti destroidi che dietro la scusa della commemorazione delle vittime condita di sano vecchio “patriottismo” in realtà velatamente finiscono per arrivare a parare al solito discorso ribadendo le classiche cose, cioè che i comunisti sono solo assassini sanguinari (sottinteso: e che quindi vanno disprezzati così come non ci si deve fidare della sinistra tutta), che gli slavi son tutti barbari delinquenti con cui usare il bastone (sottinteso: e vanno disprezzati) e che in fondo il duce non era poi così male eh, lui cercò di far grande l’Italia perché gli italiani in quanto italiani erano di diritto i più bravi, fighi, virtuosi ecc. di tutti mentre volete mettere con quei bastardi comunisti-sciàvi-partigiani? Ah che molteplici chiavi di lettura.

Addirittura si è arrivati al punto che ribadire la memoria delle foibe per certe persone è in realtà una sottintesa provocazione – soprattutto se intanto si ignora, ad esempio, il 27 gennaio. Vomitevole.

E intanto nei quartieri meno benestanti delle periferie delle città croate e slovene si pensa che italiano = fascista ancora al giorno d’oggi, che è un ragionamento sensato un po’ come dire che qualsiasi arabo sia un terrorista, un tedesco un nazista, un russo un stalinista, un giapponese un fanatico kamikaze e così via. E naturalmente anche qua c’è chi ne approfitta solo per fare propaganda nazionalista e tirare acqua al proprio mulino, magari guadagnando anche lì consenso politico fra qualche giovanotto dalla vita grama ma tempestata di ormoni e indirizzando gli animi degli insoddisfatti verso qualche valvola di sfogo esterna.

Dall’alba dei tempi uno dei trucchi più usati in politica per domare il malcontento interno di qualcuno è stato quello di convogliarlo verso un capro espiatorio esterno. E politicanti di qualsiasi schieramento cercano di approfittarne, chi più chi meno, chi esplicitamente chi implicitamente, chi per convinzione chi seguendo ciecamente il suo gregge.

Proprio è di una tristezza infinita che nel 2008 ci sia ancora questa situazione in Europa, verognosa come minimo nel nostro paese che si vanta sempre di detenere moltissimi primati culturali e di civiltà.

Magari è il caso di capire che il nazionalismo è una grossa stronzata, che le beghe dei padri non devono avere a che fare con i figli e che il valore umano di una persona non dipende dalla sua nazionalità nè deve influenzare i suoi connazionali – ergo, uno slavo o un italiano cattivo non fanno tutti gli slavi e gli italiani cattivi.

Spendiamo un’ultima parola per quei poveretti revanscisti che rivorrebbero l’Istria a tutti i costi perché secondo loro è italiana: un territorio è di chi ci abita, il 99% della popolazione è slava e in larghissima parte lo era persino durante il ventennio, punto. Per di più adesso con l’UE i confini hanno meno senso che in passato, il che rende ogni pretesa ancora più sintomo di grave coglionaggine. Se pensate che il vostro complesso d’inferiorità possa esser risolto con annessioni e ridisegnamenti dementi di cartina stile “oh che figo ce l’ho più lungo” andate a reclamare Toronto.

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