Romeo che moltiplica Giulietta

Seconda puntata della mini-rubrica dedicata agli “anime di merda” che li prende in giro sarcasticamente e con tanta voglia di far arrabbiare i fan offesi. Questa volta parlerò di Romeo x Juliet.

PROLOGO

Anno 666 dello Universal Century: l’ex colonia spaziale di Side 69 ora divenuta città volante, un tempo nota come Laputa, autoproclamatasi ducato indipendente di Neo-Verona sotto la guida di lord Capuleti de la Vega, viene assaltata dalle truppe d’assalto imperiali di Darth Montecchi. Il casus belli è quadruplice:

– scoperta di laboratori genetici illegali nei sotterranei del palazzo in cui venivano create creature aberranti tramite la manipolazione del DNA

– le costanti ingiurie e bestemmie diffuse fra la popolazione, da bandire assolutamente

– l’aiuto dato da questa città delle nuvole all’equipaggio del Millenium Falcon che cercava Lando

– inoltre i Montecchi erano tremendamente invidiosi di quella città volante così imponente e la volevano tutta per loro

L’aggressore trucida barbaramente l’intera famiglia Capuleti, tranne una piccola bambina di un anno che miracolosamente viene salvata da una delle ultime guardie sopravvissute che la porta via a cavallo del suo esemplare alato multifunzione equinoide Pegaso 01, risultato di anni di ricerca genetica. Il perfido Darth Montecchi assume il titolo di granduca della città volante e alcalde supremo, requisisce tutti gli ippogrifi (che per qualche ragione hanno una coda da drago) e proibisce le bestemmie dalla città. Inizia così un periodo oscuro di tirannia e discriminazione.

CAPITOLO 1 – Inizia l’avventura!

Quattordici anni dopo la piccola Giulietta è cresciuta ed è diventata un fior di ragazza graziosissima.

Tuttavia da qualche tempo, dopo esser rimasta affascinata dal carnevale di Rio, lei ha preso la malsana abitudine di travestirsi da giustiziere mascherato vestito di rosso, che fa scorribane nella città per difendere gli oppressi e umiliare le guardie dell’alcalde con la sua abilità da spadaccina.

Ella è ignara del suo passato, e vive la sua doppia (anzi, tripla) identità sotto il falso nome di Odin, in onore delle superiori divinità ariane. Solo i suoi compagni sanno che lei in realtà è Giulietta Capuleti de la Vega.

Capita che durante un salvataggio la bella Giulietta rischia di precipitare nel vuoto durante un inseguimento, ma viene salvata da un idiota dallo sguardo da pesce lesso e vestito da damerino: Romeo. Egli è il figlio di Darth Montecchi, ma non ha il carattere del padre, infatti è un timidone, ma quando salva Giulietta, credendo di aver salvato un uomo mascherato, inizia subito a fare fantasticherie su di lei per tutta la giornata, hai capito il mandrillone. Il suo amico Benvolio, che è niente più che un imbecille, non se ne preoccupa più di tanto comunque, perché in serata c’è il grande ballo che catalizza tutte le attenzioni.

“mumble mumble”
“a cosa pensi Romeo?”
“ah, uhm, Benvolio, secondo te cos’è l’amore?”
“credo qualcosa che non ti faccia preoccupare di morire blablabla palle varie”

Ricordiamoci che ha incontrato Giulietta come fuorilegge mascherato prendendola per il braccio mentre cadeva nel vuoto. Non solo non l’ha neanche vista in faccia, ma formalmente la riteneva un uomo.

Giulietta vive in una compagnia teatrale capeggiata da Willy, il principe di Bel-Air, che però non riscuote molto successo con le sue opere (in particolare l’ultimo Otello è stato un fiasco) anche perché si atteggia abbastanza da checca e vive ancora con la madre.

“mumble mumble”
“a cosa pensi, Giulietta?”
“ah, Willy, secondo te cos’è l’amore?”
“(stesse stronzate, dette l’una dopo l’altra con rapidi cambi di scena per far sembrare tutto più smielato)

Altri personaggi sono il ragazzino rompipalle Antonio, la faccendaia Cordelia, il rude e tenebroso Curio, il biondino fighettone Francisco, l’attrice ochetta Emilia e il vecchio tutore Conrad.

CAPITOLO 2 – Il grande ballo!

Ed è subito sera: Emilia chiede a Giulietta di vestirsi da donna per accompagnarla al gran ballo, pare infatti che un nobile frequentatore di bordelli si sia invaghito dell’attrice e l’abbia invitata al gran ballo. Ovviamente Emilia non se la sentirebbe di andare da sola perché è timidissima stando alle sue parole, questo nonostante abbia avuto l’audacia di flirtare con un aristocratico. Misteri della psiche umana.

“se ci andassi con un maschio il mio partner non verrebbe da me”
“ma vacci da sola, che vuoi da me dio càn che roba”
“ma mi sentirei sooooola *blink* *blink*”
“…”

Comunque per qualche motivo mentre Emilia si sta rifacendo il trucco, il nobile sopra menzionato irrompe nella cameretta delle due. Tralasciando la questione di come si sia permesso un nobile di usare tale invadente scortesia (e di come gli sia stato consentito di intrufolarsi per casa), per qualche arcano motivo scambia Giulietta per Emilia, questo nonostante si assomiglino come un termosifone ed un’automobile. Così la trascina nella sua carrozza e la porta al ballo, e ad Emilia viene una crisi isterica perché ha perso l’occasione di una vita. Mah.

Giunta al Mega Palazzo, la giovane Giulietta (che ha quasi 16 anni btw, ma sapete com’è la storia, gli adolescenti negli anime sono sempre come degli adulti) rimane affascinata dall’imponente struttura e dalla gente vestita elegantemente. Però fissando una scalinata inizia a ricordare che lei in quel posto c’era già stata… beh diamo per buono che si ricordi i luoghi in cui visse ad 1 anno: spaventata, abbandona il salone scappando, ma si ferma ad una fontana ad ammirare un fiorellino che galleggia. L’aveva notata il giovane Romeo, che si avvicina chiedendole se si sente bene. Come spesso accade, è amore a prima vista e i due rimangono senza fiato fissandosi negli occhi.

Sigla di coda rockeggiante che probabilmente farebbe rivoltare nella tomba Willy (quello vero).

CAPITOLO 3 – La forza dell’amore!

Secondo episodio. I due sono davvero imbarazzati, Romeo inizia a dire idiozie a profusione da sfigato che balbetta con le ragazze, Giulietta non sa che fare, arriva però Mercuzio a rompere i coglioni e così il principino se ne deve andare via perché il padre lo vuole. Mentre Giulietta lascia il gran ballo, il grande annuncio: Darth Montecchi ha combinato il matrimonio fra Romeo e Ermione, la figlia di don Borromeo, noto trafficante d’armi.

“le nostre famigghie si uniranno e domineranno il mondo!”
“(pensa) dio canaglia di dio ma quella lì non la amo”

Ma il povero Romeo non è sicuro, principalmente perché una con un nome così ridicolo non andrebbe sposata per nessun motivo al mondo, ma anche perché nella sua testa è rimasta impressa l’immagine di quella poco più che bambina 16enne già bella e formata come un’adulta. Ermione sembra accorgersi che qualcosa non va e inizia un dialogo che rivela la profondità intellettuale dei due:

“oh Romeo, ti vedo moscio”
“(seghe mentali varie)”
“sei sicuro di sentirti bene?”
“ah, uhm, credo che il profumo delle rose sia troppo forte e quindi sono stanco”
“oh, allora pregherò perché vi sentiate meglio!”

Ovviamente anche Giulietta nonostante l’imbarazzante presentazione di Romeo è rimasta invaghita e tornata a casa pensa a lui.

Dopo il salvataggio quotidiano nei panni dello spadaccino mascherato erede di don Diego, Giulietta inizia a ripensare ad una frase sconcia di Romeo: “profumi di iris”. E così chiede di poter andare in un giardino in cui crescono questi fiori, perché sa che non rivedrà mai più il bel Romeo lei che è una semplice cittadina senza sangue blu ma vuole “poter indossare i fiori” e stronzate simili.

CASUALMENTE il giovane Romeo ha ripensato allo stesso fiore ed è capitato nello stesso giardino, e si ripresenta la scenetta imbarazzante (per loro e per noi che vediamo) con Romeo che cerca di spiccicare parole che non suonino da sfigato rincretinito e Giulietta che per poco non ha un orgasmo. Ma non possono rimanere insieme a lungo:

“ecco, uhm, ehm, usciamo?
“ah, no, scusa, stasera è il mio compleanno e blablablabla”
“dio porco vabbè allora facciamo domani alla stessa ora?”
“ah, sì, va bene”
“ma che ooooooh allora ci vediamo domattina ci conto eh”
“ciauz”

Si lasciano appuntamento al giorno successivo e si congedano.

Vuole il caso come già detto che sia il giorno del sedicesimo compleanno di Giulietta infatti, che festeggia con i suoi amici. E’ però la data decisa dagli stessi per rivelarle la verità sul suo lignaggio, così la portano nel cimitero di famiglia e le svelano tutto. Cosa sperano di ottenere da una fanciulla così giovane non so, io avrei aspettato un’età più matura, ma vabbè magari erano preoccupati perché i suoi tentativi di emulare Zorro la mettono in pericolo e forse dovrebbe prendersi meno rischi.

Patetica la scena dove sbucano dal nulla dei tizi che si inginocchiano a lei e pronunciano all’unisono il suo nome completo: Giulietta Asto Fiammata Capuleti de la Vega. E a questo punto, oltre a Willy che si rivolta nella tomba, ci scapperebbe l’incidente diplomatico con i veronesi che se trovano quello che ha fato la trama ghe danno un pugno che ghe spacano la facia dio can lo troveranno quel deficiente prima o dopo.

In ogni caso Giulietta, venuta a conoscenza di avere un nome tanto ridicolo, sviene. Inizia così la puntata terza, ma è solo noia (cit.).

CAPITOLO 4 – Ah, le terme (cit.)!

Veniamo però a scoprire che Darth Montecchi è un esperto arboricoltore e nei sotterranei del palazzo coltiva un bonsai gigante pieno di lucette gialle da cui trae il suo potere malvagio e stronzate varie.

Scopriamo anche che il nome completo di Romeo è Romeo Candorebanto Montecchi Skywalker e che ha (incredibile) una madre, che però per qualche ragione vive isolata in una tenuta privata.

CAPITOLO 5 – Amore per sempre!

Nelle puntate successive la serie si incentra maggiormente sulla rivalità fra Montecchi e Capuleti (con riunioni segrete, tradimenti, lotta) e molto di meno sulla love story, soprattutto perché compare il personaggio di Tebaldo che è il classico figo tenebroso very able.

Tuttavia tutto ritorna alla normalità con la puntata 11 (che prosegue nella 12), stucchevole parentesi romantica dove i due piccioncini si divertono a fare una scampagnata felice per un bosco, almeno fino a quando trovano un’altra ippogrifa e dei bracconieri a cui fanno il mazzo tarallo.

Cioè, ma Romeo è davvero un coglione: lascia il cavallo nella foresta e se ne va via senza una meta precisa perché anch’esso ha trovato la fidanzata e il nostro eroe ha voglia di vagare per le campagne senza sapere dove si trova unicamente per il gusto di errare insieme alla sua fidanzata non avendo più la cavalcatura per tornare a casa. Alla fine stanno via per ben quattro giorni spesi a gironzolare per i prati, a fare una romantica gita in barchetta dove platonicamente si addormentano senza approfittarne come dei veri “aitanti giovanotti in età fertile”, a trovare una chiesetta circondata da iris che è davvero tanto-tanto carina zuccherosa, a fare le prove per il matrimonio che è il sogno di lei da quando era bambina e da adesso anche di lui che vorrebbe realizzarlo per rendere l’amata tanto-tanto felice, infine a trovare una casa disabitata in mezzo alle badlands (?) che si permettono di occupare, usufruendo pure dei vestiti e delle patate piantate nell’orto come se nulla fosse. E ovviamente neanche questa notte ne approfittano.

Poi le contrade intorno a Verona sono di tutti i tipi, dalle montagne fiorite (in pratica il Trentino-Alto Adige) alla brughiera boscosa passando per la prateria, è evidente che si è allontanato molto e che tornare a casa senza cavallo non è tanto semplice. Se vuole farsi diseredare perché mancante da palazzo per giorni è il modo migliore.

CAPITOLO 6 – Porca troia!

Giulietta che è una new type inizia a sentire delle voci durante la terza mattina, pensa sia la sua immaginazione ma poi chiede a Romeo di dirigersi verso una casa. Casualmente trovano una radice di bonsai gigante e si fanno spiegare da un vecchietto che il mondo è retto da due alberi (che io chiamo Yggdrasil visto che c’è già Odin) ed uno è già morto. Giulietta essendo dotata di poteri esp inizia ad avere il mal di testa (o qualcosa del genere) alla vista dell’albero e vuole andarsene.

Così riprendono a trovare case misteriosamente abbandonate seppur dotate di tutto l’occorrente per viverci. Ridendo e scherzando nel frattempo una pattuglia di Darth Montecchi venuta a cercare Romeo, per dimostrare di essere composta da uomini davvero malvagi e cattivi, da fuoco a tutte le case del villaggio in cui è stato Romeo “finché non lo troveremo”. Romeo e Giulietta, per dimostrare di essere valorosi, coraggiosi, guidati dall’amore al punto da rimanere insieme in ogni situazione, ma soprattutto molto stupidi, affrontano la guarnigione corazzata da soli. Ovviamente non combinano nulla e alla fine Romeo si deve liberare per evitare che Giulietta venga uccisa; ma lei che è ancora più scema invece di scappare ne approfitta per rivelarsi a sua volta e viene presa. Eeeeeepico.

(Giulietta è caduta a terra e un soldato le punta la spada contro)

Romeo: no, attenta!
Giulietta: eh, mi son… sentivo mi son distratta e sia.
Capitano: ma vadano in casino, uccideteli.
Romeo: dio cane, ma non si riesce a capire un cazzo! spettate che me fermo un attimo spettate che me fermo un secondo eh, che ve dovrìa confessar na cosa! mi son Romeo e se venite avanti ancora ve do un pugno, cionchi!
Capitano: ma vaffanculo, prendete in custodia Romeo-sama!
Romeo: scappa Giulietta!
Giulietta: no! se cercate la gloria prendete me piuttosto! sono Giulietta Pallevarie Capuleti!
Capitano: dio porco ma che notizia, ma come l’ha messa dentro dio cane maria, dio boia… prendetela viva che è la Capuleti!
Romeo: no, no no no non fa la mona, metti la roba e tutto metti… madonna puttana, ma non è possibile che sei scema fino a ‘sto punto, dio boia!

Per esigenze di copione (cit.) saltiamo a qualche capitolo dopo.

CAPITOLO 25 – Miscela di vari gas costituenti l’atmosfera!

Riassunto del finale:

– Benvolio e Cornelia si sposano
– le truppe ribelli assaltano il palazzo imperiale ma tanto si arrendono tutti
– Darth Montecchi muore ucciso da Mercuzio
– perché Darth Montecchi era diventato preda della follia? semplicemente perché voleva solo essere amato, ma non voleva amare per paura di rimanere vittima della solitudine ecc. ecc.; ah che morale originale, sono sicuro di non aver mai visto niente di simile prima, e se c’è qualcosa di simile allora ha scopiazzato RxJ anche se l’anime in questione è venuto oltre dieci anni fa e l’ha approfondita sul serio come tematica invece di limitarla a semplice frase fatta detta in punto di morte.
– Mercuzio diventa mezzo pazzo e poi sparisce
– inizia il Third Impact
– Romeo muore
– Giulietta diventa un albero (sì)
– il continente di Neo-Verona atterra sul pianeta
– la biondina continua a portare fiori alla tomba di Romeo
– Francisco diventa assessore comunale
– Curio diventa un ortofrutticolo (oddio, rotfl, sono quasi morto quando l’ho visto )
– Benvolio e Cornelia hanno un figlio
– Tebaldo da gran figo scontroso-tenebroso diventa bravo ragazzo
– casualmente ritrova il pegaso di Romeo, che intanto ha fatto i cavallini con la fidanzata (vedi precedenti capitoli)
– i fratellini merdosi di Petrucchio merda realizzano il loro sogno di cavalcare un pegaso
– Willy proclama la forza dell’amore e palle varie
– vissero tutti felici e contenti

E in tutto questo la trasformazione di Giulietta è identica allo 01 che mette le ali ed emerge fra violenti venti e sconvolgimenti sul finire di Air.

CAPITOLO 26 – Per te, con tutto il mio muscolo cavo che tramite pulsazioni pompa il flusso sanguigno attraverso arterie e vene!

Ma poi Romeo e Giulietta sono due deficienti integrali. Praticamente Giulietta ha un seme piantato sotto al collo e deve sacrificarsi al bonsai gigante diventando essa stessa parte dell’albero per dargli nuova linfa vitale cosicché il continente di Neo-Verona si salvi, ma Romeo non vuole perché ritiene sia ingiusto un mondo in cui lei sia stata destinata a sacrificarsi e bla bla bla. Praticamente sarebbe disposto a distruggere il continente, a far morire tutti compreso Lui e soprattutto Lei, solo perché non vuole che lei muoia. Anzi, è pure disposto ad uccidere Giulietta prima che si rechi dal vegetale piuttosto che lasciarla sacrificare, punto di vista che non ho ben compreso e che mi lascia perplesso; comunque dopo che duellano per un po’ si abbracciano teneramente, ma le radici del bonsai gigante irrompono e costringono Giulietta a mettere le ali e ad andare da esso per terminare il sacrificio. Ovviamente anche lei ci ripensa non appena le si para davanti l’avatara della piantona, urlando “noooo!” anche se si era consegnata spontaneamente. Boh. Poi quando Romeo riesce a salvarla muore per poter distruggere l’avatara del bonsai gigante e consentire a Giulietta di salvarsi. Cosa farà dunque Giulietta? Deciderà forse di raccogliere la sua vita per cui Romeo aveva rinunciato alla propria? No. Decide di sacrificarsi lo stesso perché promise all’amato che sarebbero restati insieme “nella vita e nella morte”, invece di continuare a vivere così come Romeo voleva (anche se così Neo-Verona si sarebbe distrutta e sarebbero morti tutti lo stesso ). Visto che “germogliando” il continente riesce ad atterrare incolume sulla Terra e a tornare fertile, tanto valeva sacrificarsi già da prima, almeno Romeo probabilmente non sarebbe morto a causa delle sue seghe mentali che neanche lui quasi sicuramente ha ben capito.

CAPITOLO 27 – (Porca troia!)²

(sperando che gli amministratori del sito cancellano presto ‘sta cosa)

http://myanimelist.net/people/3134/William_Shakespeare

Una perla del database di MyAnimeList.

Cioè, che ‘azzo succede? Lui NON è il creatore originale di Romeo x Juliet, è il creatore di Romeo e Giulietta, racconto che non ha niente a che vedere con RxJ (ad eccezione di diversi nomi e di un paio di citazioni minori).

Esilarante poi che attualmente sia anche inserito fra i doppiatori. La prossima trovata cosa sarà, Antono Banderas nel ruolo di Zorro *eeehm* Giulietta il Vendicatore Mascherato?

L’autore del Saiyuki come creatore dell’anime omonimo e di Dragon Ball? Luigi Pirandello nello staff di Evangelion? Silvio Berlusconi come ospite non rivelato di Gunslinger Girl – il teatrino?

Missione di oggi… fallita (cit.).

(eventuali fan della serie non mi lancino macumbe e anatemi ora, grazie ^^)

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