Poveri giapponesini

Le balle galattiche che vengono spedite come catene di S. Antonio mi fanno cascare le braccia sempre di più. Soprattutto quando approfittano di un fatto storico tragico per strumentalizzare le vittime a scopo propagandistico.

Tempo fa mi era capitato questo messaggio in posta, ora mi è tornato di nuovo e mi sono rotto i coglioni:

> >>>
> >>>Ciao,
> >>>mi chiamo Hwang Li Pai e sono una ragazza giapponese di 20 anni

E già questa è la prima stronzata perché un nome del genere non è giapponese manco di striscio, suona giapponese quanto Sven Goran Eriksson o Salah Al-Din suonano italiani, invece si tratta di un miscuglio di coreano e cinese un po’ ingenuo che fa ben capire l’attendibilità vicina allo zero del messaggio.

Voi credereste ad uno che si presenta come un italiano di nome Sven Goran Al-Din?

> >>>che purtroppo ha perso molti anni della sua adolescenza a causa di un
> tumore
> >>>
> >>>con chemioterapie intensive, molti sacrifici e sofferenza fortunatamente
> >>sono riuscita a
> >>>vincere la mia lotta e a guarire, ma la mia vita non e’ piu’ come prima
> >>e molti altre persone, anche bambini, continuano pero’ purtroppo a morire
> >>per colpa del cancro nonostante tutto
> >>>

Non metto in dubbio che le terapie contro il cancro non siano certo scherzi come prendere lo sciroppo sul cucchiaino, ma considerando che già dall’inizio il messaggio mi puzza ho il sospetto che questo paragrafo sia stato inserito al solo scopo di colpire la sensibilità del lettore con la storiella della sopravvissuta sfortunata e dei poveri pargoli che muoiono.

Sono tipici luoghi comuni delle catene simili, il lettore rimane emotivamente colpito e, come spesso accade, sarà portato a vedere di mal occhio chi di seguito verrà additato come il responsabile delle sciagure del caso.

E chi saranno mai costoro? Nel 99% dei casi si arriva sempre a menzionare una certa nazione a stelle e striscie che fa comodo prendere di mira per motivazioni ideologiche.

> >>>ancora oggi infatti le radiazioni sono un pericolo grandissimo per la
> >>>salute di molti innocenti

Dove, in Giappone? Proprio per niente, ormai le radiazioni si sono abbassate ai livelli naturali e quindi le probabilità di ammalarsi di cancro nell’arcipelago del Sol Levante sono le stesse che in un’altra parte del mondo.

Se invece intendi nel mondo intero nella sua totalità, in quei posti dove per qualche motivo ci sono più radiazioni del normale, in teoria è giusto, ma (e qui casca l’asino) da dove arriveranno mai queste radiazioni? Forse dagli americani cattivi che rovinano il mondo? Proseguiamo la lettura.

> >>>da quando l’america bombardo’ due citta’ del mio paese non ci

Bingo! Eh, sempre lì arriviamo a parare!

> >>>sono state solo le vittime civili di quei drammatici momenti che non verranno
> >>>mai dimenticati, ma anche successive molte altre morti per via della
> >>>contaminazione delle scorie
> >>>persone come questa:
> >>>http://news.bbc.co.uk/media/images/38059000/jpg/_38059008_ap150hibakusha.jpg
> >>>

Vero, le radiazioni causate dalle due bombe hanno fatto anch’esse vittime negli anni successivi allo sgancio, ma NON le fanno ora per i motivi già detti prima. Se si limitasse a chi è morto negli anni ’40 e ’50 comunque il discorso avrebbe un senso… peccato che quella nella foto sia una

persona sopravvissuta all’esplosione (chiamati “hibakusha”, che significa più o meno “persona esposta alla luce” se non vado errato), non certo un malato di cancro venuto successivamente!

Sarà mai possibile che una presunta giapponese dal nome poco giapponese non sia in grado di riconoscere un sopravvissuto di Hiroshima da un malato di cancro? Oppure qualche furbacchione sta cercando di far passare un volto sfigurato dalle ustioni per un ammasso tumorale?

Considerando che il tutto viene condito da una propaganda atta a mostrare i giapponesi come vittime innocenti dalla coscienza pulitissima delle bestie americane sempre cattive (ah, fate qualche ricerca su Google a proposito dei crimini di guerra giapponesi, già che ci siete, e magari ricordate che gente sfigurata come quell’uomo v’era anche nei paesi occupati dalle forze dell’Asse, anche il Giappone ha le sue belle responsabilità), propendo per la seconda ipotesi.

> >>>e anche a distanza di anni molte persone che sono nate dopo quegli anni
> >>sono
> >>>state colpite da tumori perche’ venute a contatto con residui rimasti
> nel
> >>terreno
> >>>o nelle acque, la radioattivita’ richiede tempi lunghissimi per dimezzarsi
> >>fino a sparire
> >>>e ancora oggi i nostri figli devono pagare con le proprie sofferenze
> >>>le sciagure del passato
> >>>

No, al giorno d’oggi i giovani giapponesi vivono in tranquillità perché la radiazione si è abbassata a livelli naturali, l’industria è una delle più forti del mondo e il paese ha addirittura il problema della sovrappopolazione.

Se qualcuno dovesse parlarvi delle morti in Giappone per radiazioni, prospettandovi chissà quale ecatombe, non dategli retta, spara solo palle gigantesche.

L’unico senso di questo messaggio, ormai è chiaro, è di strumentalizzare qualcuno.

Inoltre, dato che l’effetto principale delle radiazioni è nelle mutazioni genetiche, se proprio dev’esserci qualcuno vittima delle radiazioni del bombardamento nato nei nostri giorni deve essere qualcuno con malformazioni, MA dubito che chi negli anni ’50 e ’60 si portava le sue malformazioni abbia avuto la possibilità di trasmetterle alla generazione odierna.

> >>>molte associazioni prometto aiuto e assistenza, ma le spese sono sempre
> >>eccessive per loro
> >>>chiedo quindi che questo messaggio carico di speranza venga diffuso
> >>>perche’ l’ente internazionale per la lotta al cancro

Mai sentito parlare di un ente del genere (difatti Google non da risultati di ricerca), caso mai l’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro.

Ma tanto l’avevamo già capito che la mail è ben poco attendibile.

> >> ha promesso sostegno
> >>sottoforma di
> >>>donazione per ogni messaggio inviato
> >>>la donazione sara’ piccola ma preziosa, e per questo chiedo il vostro
> aiuto!

Comico come si tiri sempre fuori questa storia della donazione per ogni mail inviata.
NESSUNA associazione farebbe mai qualcosa del genere sia per la stupidità della cosa (o gli dai il denaro o non glielo dai, a che scopo vedere quanti fanno girare la mail?) sia perché controllare ogni singolo messaggio di risposta è IMPOSSIBILE e non si può quantificare la donazione.

> >>>aiutando me aiutate anche milioni di altre persone e contribuirete a far
> >>crescere
> >>>la lotta contro il cancro fino a quando sara’ sconfitto
> >>>

Milioni?!?!?!?!? Addiriittura? Spero tu ti riferisca ai malati di cancro in tutto il mondo, perché dire che in Giappone ci sono milioni di persone che soffrono per i residui radioattivi di Hiroshima è una delle cose più ridicole mai sentite!

> >>>purtroppo molte multinazionali si rifiutano di investire nella ricerca
> >perche’
> >>cosi’ possono
> >>>ottenere sempre piu’ finanziamenti dallo stato americano

Quindi lo stato americano che è composto da imbecilli da finanziamenti affinché NON vengano investiti, perché le multinazionali non vogliono proseguire la ricerca allo scopo di ottenere denaro per la ricerca.

Come ragionamento è un po’ idiota, ma facciamo finta che l’autore del messaggio si sia confuso nel citare la leggenda metropolitana complottista che le multinazionali farmaceutiche falsifichino i risultati delle ricerche per convincere i governi ad investire e occultino i vaccini per non far sapere che la cura è stata già scoperta e non ottenere più quindi denaro atto alla ricerca di questa cura.

Beh, rimane un ragionamento idiota uguale, perché:

1 – da dove hai tirato fuori questa storia, te l’hanno detto le multinazionali stesse? Uno 007 che però non si sa perché non vuole rivelarlo ai governi mondiali facendo scoppiare un caso internazionale? Il fruttivendolo all’angolo che sente dire storielle fantasiose?

2 – una multinazionale in possesso della cura per il cancro la metterebbe IMMEDIATAMENTE in circolo perché sarebbe una fonte di guadagno immensa, così come per i ricercatori ci sarebbero onoreficenze e Nobel assicurati.

> >>>non solo una nazione innocente dovette subire il delitto piu’ disumano
> >della
> >>storia ma

No caro il mio falso malato di cancro, il Giappone non era innocente neanche un minimo, era la nazione che aveva fatto scoppiare la guerra nel Pacifico alleandosi con l’ideologia malata del Terzo Reich per sostenere le proprie ambizioni militariste, imperialiste e sfruttatrici, e fece il tutto compiendo vere atrocità come il massacro di Nanchino, le deportazioni forzate o le donne dei paesi occupati costrette a prostituirsi con la violenza per far sfogare gli ormoni ai soldati di presidio (esatto).

Anzi, il delitto più disumano della storia è stato evitato proprio con il bombardamento di Hiroshima e Nagasaki.

Infatti l’alternativa era l’invasione armata del suolo giapponese. E vuoi per la fanatica e disperata resistenza dei milioni di soldati giapponesi (già in soli isolotti come Iwo Jima e Okinawa ci furono decine e decine di migliaia di morti fra alleati e giapponesi, figuriamoci sul Giappone stesso), vuoi per l’accanita resistenza civile (erano già stati predisposti piani di combattimento con tutto il possibile, perfino lance di bambù), vuoi per i bombardamenti a tappeto intensivi che avrebbero fatto ben più danni di due bombe atomiche, vuoi per l’attività partigiana sempre fanatica… ci sarebbero stati milioni di vittime fra militari giapponesi e americani, milioni fra i civili, con perdite economiche immense per tutti ed una intera nazione lasciata totalmente in macerie, una nazione composta da soldati che avrebbero combattuto fino alla morte per difendere il “sacro” suolo giapponese e l’imperatore.

Soldati che per le loro idee distorte e fanatiche avrebbero preferito morire lottando fino all’ultimo uomo piuttosto che andare incontro ad una così rovinosa e umiliante distruzione. Alcuni ufficiali non vollero arrendersi neanche dopo il bombardamento atomico e si suicidarono quando la resa venne firmata, il fanatismo che c’era nel militarismo giapponese della prima metà del XX secolo era qualcosa che noi, abituati alla memoria della nostra a confronto morbidissimaa guerra partigiana, neanche ci immaginiamo.

Mettete da parte il buonismo, fermatevi a riflettere davanti allo specchio e pensate un attimo a cosa sia peggio fra questa prospettiva da incubo o “sole” 200.000 circa vittime ad Hiroshima.

Un’alternativa allo sbarco armato: prendere il Giappone per fame, bloccando tutti gli scambi merci e aspettando che la mancanza di risorse alimentari mieta milioni di vittime convincendo il governo ad arrendersi. Sempre che qualche generale pazzo non convinca l’imperatore che morire per fame “resistendo al nemico” sia più onorevole che lasciare che gli “infami barbari” americani lordino il puro suolo nazionale… ma tanto, se ad Okinawa persino i civili si suicidavano perché gli avevano ficcato in testa puttanate spaziali sul fatto che i soldati americani li avrebbero tutti stuprati, umiliati e uccisi e preferivano gettarsi nei dirupi, figuriamoci parlare dell’alternativa fra la carestia e l’arrendersi a loro.

Non mi pare una situazione molto migliore.

E non dimentichiamoci che a nord era iniziata l’invasione sovietica di Manciuria e Corea, cosa sarebbe successo se l’URSS fosse riuscita a stabilire una zona d’occupazione in Giappone analoga a quella in Germania Est? Che scenari da guerra fredda allucinanti ci saremmo dovuti attendere? Che equilibri geopolitici pericolanti avremmo dovuto affrontare?

Ma poi, per gli stessi giapponesi sarebbe stato positivo finire sotto un regime dittatoriale come quello stalinista?

> >>>le ragioni del denaro impediscano che molte persone possano ottenere le
> >>necessarie
> >>>cure e la giusta assistenza
> >>>
> >>>vi chiedo quindi di aiutarmi e diffondere questo messaggio, vi ringrazio
> >>di cuore
> >>>facendolo contribuirete a far nascere un sorriso sul volto di molti bambini!
> >>>
> >>>grazie,
> >>>Li Pai

Gli anti-americanisti fanno sempre leva su queste tematiche allo scopo di emozionare le persone e colpire il loro sentimentalismo, in modo da creare o rafforzare nella loro mente lo stereotipo dell’ammerigàno cattivo che porta solo guerra e morte (spesso inventandosi di sana pianta menzogne e calunnie immense, alcuni siti linkati a sinistra possono delucidarvi meglio a riguardo).

Così si citano luoghi comuni come il vil denaro che va contro la giustizia, o i poveri bambini a cui si può far tornare il sorriso, che è una delle tiritere più fritte e rifritte di sempre al fine di coinvolgere emotivamente una persona.

Ora, finché si tratta della bambina sperduta in qualche paese lontanissimo afflitta da malattie gravissime spesso non meglio specificate, come nella maggior parte delle catene di S. Antonio, è un conto.

Quando si arriva a strumentalizzare (perché è questo che si sta facendo) delle vere vittime come quelle del bombardamento atomico del ’45 o delle malattie tumorali al solo scopo di lasciare sottintesamente un’immagine negativa di una nazione, gli Stati Uniti, è un altro.

La vera offesa a queste vittime è lo sporco trucco di utilizzarle per mera propaganda faziosa e fallace, che fa leva su leggende metropolitane cretine e capacità di commuovere artificiosamente qualcuno per sostenersi.

Ma tanto gli anti-americanisti, come i complottisti che se ne inventano sempre di nuove per dare addosso agli USA, sono disposti anche a questo.

L’importante è di convertire ideologicamente qualcuno di soppiatto, senza farlo esplicitamente.

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