Un’immagine di Asia Argento che bacia un minore

(per chi non la capisse: link 1 e link 2)

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Hasta luego, Fernando

Per molti anni mi è stato sinceramente antipatico, a causa delle sue dichiarazioni spesso discutibili e dell’atteggiamento che aveva nelle squadre in cui correva. Non mi è mai piaciuto il modo politico operato dalla Ferrari in cui venne fatto fuori Raikkonen per farlo arrivare (per quanto comprenda la ratio economica dietro), e ritengo che con Massa si poteva gestire la situazione diversamente da parte di tutte le parti (per lo meno evitare di cambiare apposta qualche componente per farlo retrocedere in qualifica, va bene gli ordini di scuderia ma così era ridicolo). Ho sempre ritenuto inoltre che non fosse uomo squadra, anzi.

Eppure, sportivamente, mi dispiace che ora Alonso se ne vada dal circus. Meno mi spiace che abbandoni questa McLaren. Ha scontato la lingua lunga dopo tanti anni a patire delusioni con la Ferrari, mostrando al contempo di poter competere per la vittoria pur con una vettura inferiore. Se nel 2010 commise anche lui degli errori, sinceramente non avrei trovato affatto immeritato se avesse vinto nel 2012, anzi. E decisamente questi anni in McLaren sono stati uno spreco del suo talento che non si sarebbe meritato un pilota forte come lui. Ma è anche vero che bisogna saper fare le scelte giuste nel gestire una carriera.

Va riconosciuto che più di tutti ha subito due fondamentali cambiamenti nella Formula 1: il congelamento dello sviluppo e l’abolizione dei test. Schumacher vinse quel che vinse non da solo, ma anche grazie al pacchetto complessivo della squadra, con numerosi investimenti per sviluppare la macchina. Nel 1998 la Ferrari era quasi 2 secondi più indietro rispetto alla McLaren alla prima gara in qualifica, alla fine Schumacher faceva pole position e rischiava di vincere il titolo, anche grazie al lavoro durissimo fatto dai vari Byrne, Brawn, Badoer ecc. assieme a lui. Alonso non ha potuto avere a disposizione quello che era fondamentalmente il migliore reparto test del mondiale (e quello con più fondi a disposizione per lo sviluppo…). Eppure ha rischiato di vincere anche lui il mondiale in due occasioni.

Come pilota penso si sia dimostrato complessivamente un po’ più forte di Vettel, o almeno più completo in pista e più abile a sfruttare la propria vettura, ma meno capace di portare serenità ai box. E penso che con Hamilton nel 2007, considerando anche la giovane età all’epoca, abbia soprattutto patito psicologicamente l’esser stato declassato da cocco-di-casa a pilota che forse non è il beniamino della squadra: non è affatto scontato che avrebbe subito le stesse difficoltà ad averlo come compagno nel 2010 o 2012, forse anche nel 2008 (visto che già a fine 2007 Alonso sembrava più solido).

Adesso, chissà. Ritengo che se Alonso avesse la Mercedes se la potrebbe giocare contro Hamilton e il mondiale sarebbe combattuto. Forse alla fine prevarrebbe comunque Hamilton, nel suo periodo di forma migliore quanto a guida, ma ci sarebbe spettacolo. E invece dobbiamo assistere ad Alonso che gareggia per pochi punti a bordo di una caffettiera prima nera, ora arancione.

Per lo meno, l’esperienza nelle retrovie l’ha un po’ calmato, facendo emergere il suo lato più irriverente a suon di comportamenti buffi e team radio esilaranti, rendendolo un po’ un personaggione come Raikkonen.

Adiòs Fernando Alonso: spero tu vada nelle IndyCar e abbia successo lì, e soprattutto che ci regali altri momenti divertenti come i team radio sul karma o sul gp2 engine.

Medaglia Fields e congresso internazionale dei matematici

Come forse saprete il 1° agosto è stata assegnata la medaglia Fields. Uno dei vincitori è un italiano, professore a Zurigo.

Per la rete c’è chi si scanna su sistema Italia, fughe di cervelli, liceo classico e cose simili.

In Brasile sono più saggi e, contrariamente allo stereotipo dei matematici noiosi, hanno festeggiato la cerimonia d’apertura del congresso internazionale dei matematici a Rio letteralmente con la samba.

Non sto scherzando:

 

Immersioni subacquee, cugine prosperose e manzi muscolosi

Se vi interessano anche solo un minimo gli elementi del titolo, e avete voglia di umorismo spensierato e demenziale con protagonisti dei rincitrulliti iscritti alla facoltà di ingegneria meccanica, uno degli anime più interessanti di questa stagione estiva è Grand Blue:

I personaggi maschili sono suonati di brutto, ma proprio di brutto.

Il protagonista è un cretino integrale di nome Iori.
§ appena stato ammesso alla facoltà di ingegneria meccanica in una città universitaria sita in riva al mare. Pertanto decide di trasferirsi nel vicino dormitorio di suo zio e delle sue cugine (che non vede da 10 anni e non riconosce, ma dico siamo nell’era di internet, nemmeno una telefonata?).

Il dormitorio è anche la sede di un club di subacquea, i cui membri sono in bilico sul sottile solco che separa il genio dall’imbecillità pura, sicuramente sono ben più svegli di Iori (soprattutto i due maschioni). Lui invece all’inizio sembra presentarsi come persona almeno dotata di un minimo di senno, magari un po’ sfigata, ma rapidamente sprofonda nel baratro della demenzialità, con grasse risate per noi alternate a un bel po’ di fremdschämen per i guai che combina.

I personaggi femminili invece tendono a essere persone normali, che reagiscono in modo un minimo somigliante a come reagirebbe una persona vera con buon senso di fronte a certa gente:

La voce della verità

Lei comunque è la mitica Chisa e possiede le caratteristiche di una classica tsundere nel senso originario del termine. È già un meme e tutti fanno il tifo per lei, perché ha davvero ragione. Lo sguardo che fa mentre trascina la sacrosanta, meritatissima mazza in questa scena è epico:

Mi viene in mente Love Hina, con l’unica differenza che Keitaro era sfigato perché imbranato e vittima di malintesi, non si meritava le legnate che prendeva da Naru, inoltre alla fine comunque migliorava mostrando lati positivi come volontà di impegnarsi e dedizione. Iori invece è proprio da prendere a sberle e se le merita tutte, degenerando nel senso opposto in 10 minuti di episodio. Da neo-universitario di belle speranze a fonte di guai.

Non ho ancora letto il manga (qui le scans inglesi), che è ben più avanti di quanto dovrebbe raggiungere l’anime che sarà di sole 12 puntate. Temo che alla fine potranno esserci sviluppi sentimentali nel tripudio di comicità demenziale e Chisa inizierà a provare qualcosa per lui. Non ci spero perché Iori è un pirla senza scusanti e indifendibile (e poi sono cugini!).
Vedremo alla fine della serie.

Per il resto, buon divertimento!

Grand Blue vol.1 chapter 1 : Deep Blue page 2 - Mangakakalot.com

 

La geopolitica come non l’avevate mai vista

Ho scoperto che esiste un fumetto di nome Mudazumo Naki Kaikaku dove i principali protagonisti politici mondiali del presente e del passato si sfidano a incontri di mahjong “no holds barred”, per decidere le controversie tra le nazioni. Intendo proprio quelli veri, da Putin alla Thatcher passando per Julia Timoshenko e Shinzo Abe:

 

 

 

I personaggi tendono a fronteggiarsi scatenando le loro aure, il che dà come risultato lo squarciamento dei vestiti in stile Ken il Guerriero:

Una delle fazioni più forti è il Vaticano, guidata da papa Benedetto XVI che si è imposto sui rivali nella lotta per la supremazia al soglio pontificio:

Here comes a new challenger

Questo è un punto fondamentale della trama, perché a un certo punto si scopre che Hitler è resuscitato e guida una base segreta di nazisti sulla Luna. Viene creata una task force guidata proprio dal Vaticano, in virtù della sua potenza, per sconfiggere Hitler redivivo (che per qualche ragione ora è semi-gaio e capace di trasformarsi in super-saiyan). Il conflitto tra Ratzinger e Hitler è di grande pathos.

Fortunatamente non tutto è perduto, poiché una quinta colonna di ribelli nella base segreta sulla Luna, guidata da Rommel, si unisce alla crociata per sconfiggere Hitler a suon di mahjong:

Riusciranno i nostri eroi a vincere? C’è speranza di sconfiggere Hitler? Chi vivrà vedrà:

Raggi-san noticed me

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Il programma si chiama Future Century Zipangu, il video in questione è questo:

Raggi-san gladiatrice compare dopo 18.45 e la scritta in sovrimpressione in alto a sinistra secondo Google Translate dice qualcosa tipo “il paese ‘allegro e luminoso’ è sorprendentemente conservatore” (quello al centro invece è solo Raggi Roma Sindaco).
La scheda della puntata dovrebbe essere questa: http://www.tv-tokyo.co.jp/zipangu/backnumber/20180108/
Solo che, stando sempre a Google Translate, parla del signor Ladge, sindaco di Roma, che è un bel sindaco Dopo il sindaco…
Ringrazio l’utenza del gruppo Facebook del Comitato Ventotene per avere pescato un video funzionante di questo siparietto che non fosse bloccato in Europa.