BoJo’s bizarre adventures: Kingdom is unbreakable

Potrebbe apparire a qualcuno un po’ ipocrita la sua posizione, io per conto mio tendo a simpatizzare con gli scozzesi. Ammetto però che tutto ciò è solo una scusa per fare la battuta/citazione e nient’altro, in ogni caso attendiamo ora di vedere che succede.

È tempo di espandersi verso nuovi mercati (cit.)

Apriamo l’anno nuovo con un post che tenevo in serbo da… luglio.

Sebbene usi questo blog, alla fine, più che altro come blocco note personale per archiviare senza alcuna finalità recensioni, commenti su musica/animazioni, brevi riflessioni estemporanee sulle cose che mi piacciono e qualche notizia buffa, c’è una manciata di utenti che sporadicamente clicca mi piace sotto a un post. Non so se si tratta di visitatori occasionali che capitano per caso sotto un articolo e lo apprezzano, oppure persone che regolarmente buttano uno sguardo o che ricevono le notifiche. Dovesse trattarsi del secondo caso, ho pensato che può essere carino avvisare riguardo questi due link.

Da fine giugno ho creato un account su Twitter per questo blog: https://twitter.com/hfublog

Per il momento è ancora inattivo, c’è solo la funzione di condivisione automatica degli articoli pubblicati qui sopra. Pensavo di usarlo per commentare dove si parla di musica, cinema, fumetti e simili, senza grosse pretese. Ma soprattutto condividere qualche notizia o gif carina occasionale.

Da gennaio scorso invece ho aperto una pagina Facebook, pensavo di usarla unicamente per condividere le recensioni, qualche riflessione estemporanea in stile blocco note e soprattutto immagini divertenti: https://www.facebook.com/havenforusAM/

Anche qui, non la uso molto, principalmente per la mancanza di tempo e perché in pochi la seguono, non l’ho nemmeno condivisa al punto che ha pochissimi seguaci, ma d’altronde lo stesso blog non è che abbia tanti articoli e soprattutto non è che abbia tanti articoli più lunghi di 4 righe. Se i follower aumenteranno la situazione probabilmente si invertirà.

Non ho alcuna intenzione per il momento di dedicarmi anche a Instagram.

Tuttavia, se mai ci fosse qualcuno che per davvero mi segue (???) qui sopra e si interessa alle recensioni, o ai post buffi, volendo può seguirmi anche su questi altri social network. Se la cosa prende piede magari mi dedicherò a scrivere recensioni molto più spesso – alla fine è un hobby che mi diverte quando capita, non ho pretese di essere detentore della verità e potrebbero invogliare qualcuno ad ascoltare un disco o leggere qualcosa.

In entrambi i casi l’account di Haven for us è da considerarsi separato sia dall’altro blog che gestisco, che si occupa esclusivamente di argomenti scientifici e ha un taglio sempre serio dato il pubblico molto più vasto, che dal mio profilo personale, che preferisco mantenere privato e non usare per diffondere/discutere recensioni o articoli divulgativi.

P.S. ovviamente vi ricordo le recenti best of the decade personali per quanto riguarda la musica e gli anime.

Anime: best of the decade 2010-2019

Mi sono imposto di scegliere dieci titoli, selezionandoli per voto personale messo su MyAnimeList, al solito per far prima e suddividerli per questo decennio ho usato il comodissimo MALgraph.
Ho deciso di suddividerli in top del top:

  • High Score Girl (rated with 8)
  • Koe no Katachi / A Silent Voice (rated with 9)
  • Seishun Buta Yarou wa Bunny Girl Senpai no Yume wo Minai (rated with 8)
  • Sora yori mo Tooi Basho / A Place Further Than the Universe (rated with 9)
  • Suzumiya Haruhi no Shoushitsu (rated with 9)

E cose che mi sono piaciute molto ma che metto subito dopo:

  • Evangelion: 3.0 You Can (Not) Redo (rated with 8)
  • Kimi no Na wa. / your name. (rated with 9)
  • Little Witch Academia (rated with 8)
  • Made in Abyss (rated with 8)
  • Nichijou (rated with 8)

Ci sono altre cose a cui ho messo a naso voto 8 su MAL, su cui non ci sono i mezzi voti, ma dovendo selezionare prendo questi nomi. Ho anche in questi anni decompresso i miei voti sulla piattaforma, e ho addirittura messo 10 ad alcune serie storiche che più mi sono rimaste impresse (ho deciso che “il 10 è la perfezione e lo darò quando qualcosa se lo meriterà” non mi interessa e ora lo uso semplicemente per ciò che più mi è piaciuto).

Ho sentito parlare un gran bene di The Promised Neverland, uscito nel gennaio 2019, ma non l’ho visto, prima o poi lo recupererò. Altre serie che sono molto promettenti e devo ancora recuperare sono Hibike! Euphonium e Bakemonogatari.

Menzione speciale per Grand Blue, di cui mi ha divertito molto l’anime, così mi sono recuperato le scansioni del manga e non ridevo così tanto dai tempi di Fumoffu. È una delle letture più divertenti che abbia mai fatto (poi sono un sub dilettante quindi mi piace anche l’ambientazione). Allo stesso modo mi è piaciuto il manga di Gate dopo aver visto l’anime, anche se non al livello degli altri. Ma ho letto pochissimi manga nel corso di questo decennio quindi non avrebbe senso fare una classifica personale.

In totale avrei visto 91 tra serie, film e OAV, stando alle statistiche del sito. Complessivamente sono soddisfatto di quel che ho visto, molte belle serie e alcuni film che trovo memorabili. I film di Makoto Shinkai, va bene, potete dire che sono un po’ sentimentali, che alla fine tendono a ripetere la stessa tematica di fondo, ma non mi interessa, mi emozionano e coinvolgono e mi va bene così.

 

C’è però anche una notizia negativa: l’incendio dello studio della Kyoto Animation, per cui ci sono rimasto molto male perché ha segnato la mia adolescenza con le sue serie. Avvenuta questa estate, è la nota più amara del decennio.

Brani del decennio

Dopo aver pubblicato le mie top personali quanto ad album, ecco inoltre una selezione di brani del decennio, semplicemente quelli che mi sono piaciuti di più, in ordine casuale, ne ho selezionati 30, di cui 10 da colonne sonore:

Menzione speciale per Norwegian Reggaeton dei Nanowar per l’ilarità.

Vi do meno importanza ma alla fine ho fatto anche una selezione di 15 brani dell’anno che mi sono particolarmente piaciuti (alcuni in realtà pubblicati come singoli già nel 2018 ma usciti su Lp o in digitale nel 2019):

 

Best of 2019

Questi sono i dischi che mi sono piaciuti di più quest’anno. Ricordo anche la selezione delle mie preferenze del decennio.

Roba rockettara & metallica:

Blood Incantation –  Hidden History of the Human Race

Cult of Luna – A Dawn to Fear

Deathspell Omega – The Furnaces of Palingenesia

Full of Hell – Weeping Choir

The Hu – The Gereg

Tool – Fear Inoculum

Torche – Admission

Roba alternativa:

Beth Gibbons & Polish National Orchestra – Henryk Gorecki: Symphony No. 3

Gong – The Universe Also Collapses

Obsqure + Suz – Crossroads

Rustin Man – Drift Code

The Soft  Cavalry – [s/t]

Roba elettronica:

Caterina Barbieri – Ecstatic Computation

Chromatics – Closer to Grey

Front Line Assembly – Wake Up the Coma

Hante. – Fierce

Roba jazz:

Branford Marsalis – The Secret Between the Shadow and the Soul

Kendrick Scott Oracle – A Wall Becomes a Bridge

Quinsin Nachoff’s Flux – Path of Totality

Colonne sonore:

George Strezov – Surviving Mars OST

https://rateyourmusic.com/list/Connacht/best-of-2019/

A differenza dell’anno scorso, non parlerò di anime/manga dato che ho visto pochissimo di serie uscite quest’anno: solo la seconda stagione di Aggressive Retsuko, la seconda di Kakegurui e gli OAV conclusivi di High Score Girl.

Best of the Decade 2010-2019

Finisce un decennio, questi sono all’incirca gli album musicali che ho più apprezzato lungo il periodo per motivi diversi e spesso non paragonabili tra di loro. Sicuramente ci sarà qualcosa che mi sono scordato, così come qualche disco non è detto che fra dieci anni lo ricorderò allo stesso modo di altri, ma a naso questi sono i titoli che mi viene da citare. Non sono in ordine di preferenza ma solo alfabetico. Li ho suddivisi per macroambiti, grossomodo e senza molta accuratezza, per facilitare una vaga scrematura a chi volesse qualche consiglio per genere (es. pop, metal o jazz), ma occhio che anche così ci sono cose abbastanza diverse raggruppate tra di loro.

Qualche mischione fra pop, r&b, hip hop, soul:

Benjamin Clementine – I Tell a Fly
Death Grips – The Money Store
Flying Lotus – Cosmogramma
Grimes – Art Angels
Janelle Monae – The ArchAndroid
Kendrick Lamar – To Pimp a Butterfly
Tyler the Creator – Flower Boy

Qualcosa di più blues, psych, rock, heavy & punk:

Baroness – Purple
Clutch – Earth Rocker
Da Captain Trips – Adventures in the Upside Down
Earthless – From the Ages
Fantastic Negrito – Please Don’t Be Dead
Fucked Up – David Comes to Life
Grinderman – Grinderman 2
Kylesa – Spiral Shadow
Mastodon – The Hunter
Mastodon – Once More ‘Round the Sun
Thee Oh Sees – Carrion Crawler / The Dream
Titus Andronicus – The Monitor
Tool – Fear Inoculum
Torche – Harmonicraft
Tropical Fuck Storm – A Laughing Death in Meatspace

Qualcosa di più dark:

Anna von Hausswolff – Dead Magic (grazie a Marco De Baptistis e Claudio Fabretti per avermela fatta scoprire)
Chelsea Wolfe – Abyss
Hante – Between Hope and Danger
The Haxan Cloak – Excavations
Kreng – L’autopsie phenomenale de dieu
Murcof & Philippe Petit – First Chapter
The Soft Moon – The Soft Moon
The Soft Moon – Deeper
Ulver – Messe I.X – VI.X

Qualcosa di più ethnic/folk:

Dead Can Dance – Dionysus
Heilung – Lifa
Kurt Vile – Wakin on a Pretty Daze
Sangre de Muerdago – Sangre de Muerdago (grazie a Gioele Nasi con i suoi consigli)
Tenhi – Saivo

Qualcosa di più jazz (grazie a Niccolò Carli con i suoi consigli):

Allison Miller – Otis Was a Polar Bear
Ambrose Akinmusire – A Rift in Decorum
Ambrose Akinmusire – When the Heart Emerges Glistening
Caterina Palazzi – Sudoku Killer
Caterina Palazzi – Asperger
Christian Scott – Yesterday You Said Tomorrow
Christian Scott – Stretch Music
David Gilmore – Energies of Change
Dayna Stephens – Peace
Jason Palmer – Places
JD Allen – Americana
JD Allen – Graffiti
Justin Brown – Nyeusi
Logan Richardson – Shift
Miguel Zenon – Tipico
Orrin Evans – The Evolution of Oneself
Terence Blanchard – Magnetic

Qualcosa di più alternativo:

Atlas Sound – Parallax
The Besnard Lakes – The Besnard Lakes Are the Roaring Night
Brasstronaut – Mt. Chimaera
Cosmo Sheldrake – The Much Much How How and I
Crippled Black Phoenix – I, Vigilante
Daughters – You Won’t Get What You Want
Deerhunter – Alcyon Digest
Deftones – Koi No Yokan
Kairon; Irse – Ujubasajuba
King Creosote – Astronaut Meets Appleman
Low – The Invisible Way
Marillion – F.E.A.R.
Swans – The Seer
Tu Fawning – Hearts on Hold

Qualcosa di più estremo:

Behemoth – The Satanist
Dark Tranquillity – Atoma
Deathspell Omega – Paracletus
Imperial Triumphant – Vile Luxury (probabilmente è più per chi ha gusti alla Francesco Nunziata quindi se preferite qualcosa di più convenzionale ocio)
Kvelertak – Kvelertak
Murmur – Murmur
Shining – Blackjazz (dedicato a Emanuele Pavia)
Solstafir – Svartir Sandar
Solstafir – Otta
Ulcerate – The Destroyers of All
Vektor – Terminal Redux (grazie ad Antonio Silvestri)

Qualcosa di più elettronico:

2814 – 新しい日の誕生 (grazie a Matthias Stepancich per avermelo fatto scoprire in extremis)
Boards of Canada – Tomorrow’s Harvest
Burial – Kindred
Carbon Based Lifeforms – Interloper (per la gioia di Lorenzo Colombo)
Four Tet – There Is Love in You
Jon Hopkins – Immunity
Ladytron – Gravity the Seducer
Nicolas Jaar – Space Is Only Noise
Ulver – ATGCLVLSSCAP
Weval – Weval

Colonne sonore:

AA. VV. – Civilization: Beyond Earth
Andreas Waldetoft – Stellaris + espansioni varie (è la cosa di un singolo autore che più ho ascoltato fra l’altro stando a Last.fm)
George Strezov + AA. VV. – Surviving Mars
Hans Zimmer – Interstellar
Mikko Tarmia – Soma
Vince Pope – Black Mirror: Be Right Back

P.S. su Ondarock hanno stilato una classifica del decennio, lì per forza di cose ho dovuto mettere i titoli in ordine, ma è solo perché il format lo richiedeva. Per me sono alla fine equivalenti o imparagonabili, una terza posizione è intercambiabile con una trentesima.

Ecco inoltre una selezione di brani del decennio, semplicemente quelli che mi sono piaciuti di più, in ordine casuale, ne ho selezionati 30, di cui 10 da colonne sonore: