I dieci alimenti più pericolosi?

L’altro ieri sul sito di Articolo Tre è comparso questo articolo (poi ripreso addiritura da Rifondazione Comunista in questo post) che elenca in breve i peggiori dieci alimenti che possano comparire sulle nostre tavole.

Andiamo un po’ a vedere in breve (e senza pretese di stilare dei trattati elaborati a riguardo) cosa c’è di vero e cosa c’è di falso e cerchiamo delle fonti d’informazione documentate che possano aiutarci a farci un’idea più chiara:

Il dado così tanto  utilizzato, riesce a dare sapore a ciò che non ha sapore, però contiene glutammato monosodico, un additivo che può causare anche il cancro. Esistono confezioni che riportano la dicitura: senza glutammato.

Il glutammato monosodico è un sale derivato dall’acido glutammico, un amminoacido presente nelle proteine importante per il ruolo dei neurotrasmettitori neurali. Viene utilizzato come additivo alimentare per esaltare il sapore dei cibi senza dover ricorrere ad alte dosi di sale da cucina, essendo altrettanto saporito ma contenendo molto meno sodio (il che risulterebbe utile per le diete iposodiche). E’ noto soprattutto per essere stato associato alla scoperta del quinto sapore, l’umami, e ad una malattia, la cosiddetta “Sindrome del ristorante cinese“. Non c’è ancora chiarezza al 100% a riguardo, visto che a volte si citano ricerche che smentirebbero tale correlazione, altre volte le si giudica inattendibili.

Esiste varia letteratura a riguardo degli effetti di questa molecola, facilmente trovabili su PubMed e riassunti su Wikipedia.
Più approfonditamente sappiamo che il semplice ione glutammato, in dosi eccessive, può causare eccitotossicità, andando ad alterare gli equilibri che sussistono nei neuroni. Ci si frigge il cervello, in pratica. Ma anche respirando ossigeno a concentrazioni troppo elevate ci si intossica. Non sussisterebbe invece la cancerogenicità a quanto pare, la notizia è pertanto imprecisa e fuorviante.

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Albanesi si schiera contro l’utilizzo del glutammato, sottolineando diversi punti interessanti da tenere a mente per quanto riguarda il suo utilizzo. Su Umami.it invece si sottolinea il pregiudizio verso la molecola, sfatato dalle ricerche della Joint FAO/WHO Export Commitee on Food Additives. Anche il dottor Bressanini parla a favore del glutammato.

In conclusione, si può dire che andrebbe prestata attenzione ai cibi contenenti fonti di glutammato per non eccederne, commettendo quindi abuso, ma che c’è comunque per ora troppo allarmismo (e ad esso fanno cassa di risonanza siti di alternativi pseudo-scientifici che non sono certo molto attendibili), che rischia di indurre idee sbagliate nei lettori come che il glutammato/acido glutammico di per sé sia un grave velento (è invece un amminoacido normalmente sintetizzato nel nostro organismo).

Chewingum e caramelle: è una questione di quantità. Se è la dose che fa il veleno in questo caso è davvero facile superare la dose.  I Chewingum e le caramelle contengono, nella quasi totalità dei casi, dolcificanti nocivi come l’ aspartame e l’ acesulfame-k veri killer nocivi per l’organismo.

Che abusarne facesse male era ovvio, ma vediamo cosa si sa davvero sull’aspartame e l’acesulfame-k.

Riguardo il primo, è noto da tempo che questo dolficificante è molto discusso. Per riassumere la vicenda cito ancora una volta Albanesi che ha scritto un buon articolo a riguardo, questa volta però giudicando eccessive le accuse verso questa molecola.
Fra le pubblicazioni scientifiche che suggeriscono la tossicità della molecola, la più citata è questa che parla di cancro indotto nel fegato di topi, ma tali ricerche sono state abbastanza criticate. Quest’altra pubblicazione, per esempio, illustra come secondo le commissioni europee di controllo in realtà i linfomi individuati fossero causati da Mycoplasma pulmonis, smentendo le tesi cancerogeniciste. L’American Cancer Society invece riassume qui che non ci sono evidenze a sostegno dell’ipotesi di una correlazione fra la molecola e la formazione di tumori.

La questione comunque è ancora aperta e non c’è una vera pietra postaci sopra.

Sull’acesulfame sembrano esserci ancora meno dubbi: il rapporto della commissione europea ne smentisce gli effetti negativi.

Insaccati quali i wurstel e la mortadella. Si tratta di alimenti realizzati con carne macinata finissima, Un’ ottima occasione per utilizzare la carne di più infimo livello, massiccia la presenza di nitriti e nitrati, cancerogeni.


L’American Cancer Society conferma che è bene ridurre il consumo di insaccati, sulla base di altri studi che riportano un aumento percentuale di casi. La correlazione fra carne e cancro è però più complessa da fare.
Bisognerebbe precisare che però anche la verdura può contenere nitriti e nitrati. Esiste comunque una legislazione dettagliata riguardo le dosi di queste sostanze negli alimenti. Troviamo maggiori informazioni qui.

In sostanza, come al solito vale la regola di non esagerare, soprattutto perché gli insaccati possono dare problemi al di là degli eventuali nitriti presenti in essi.

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Per le sottilette e i formaggini vale lo stesso discorso fatto per i wurstel,  sono composti da miscele di formaggi non fermentati a sufficienza, invendibili o avariati che vengono fusi tutti assieme e resi morbidi spesso grazie all’ utilizzo dei pericolosi polifosfati. La presenza nella lista degli ingredienti di Citrato di sodio (E331) indica l’ utilizzo di prodotti ottenuti da scarti di lavorazione.

Sulla Treccani troviamo che è vero che vengono prodotti con gli scarti, per chi non lo sapesse.
I polifosfati sono sali aggiunti per facilitare l’addensamento del formaggio e per conferirgli un aspetto più gradevole (attirando acqua “gonfiano” il formaggino). Quindi è vero che possono essere usati per alterare l’aspetto di un formaggio di qualità scadente, rasentando la frode alimentare se usati in dosi massiccie. Da precisare sul fatto che siano “pericolosissimi”: possono infatti interferire nei processi di mineralizzazione del metabolismo, ma si parla comunque di dosi molto elevate. Studi come questo parlano di inibizioni dei processi di calcificazione e di ruoli ancora da chiarire nel nostro organismo, nei quali i composti del fosfato sono comunque presenti. L’articolo dovrebbe essere più preciso e meticoloso, parlare genericamente di “pericolosissimi” polifosfati può essere accusato di terrorismo psicologico/alimentare.

Il citrato di sodio è un sale dell’acido citrico, parte fondamentale del Ciclo di Krebs (detto anche, per l’appunto, ciclo dell’acido citrico). Esso invece viene usato tranquillamente in varie occasioni come conservante, aromatizzante o correttore di acidità, non c’entra con gli scarti di lavorazione e non rappresenta affatto un pericolo, anzi.

 

Il caffè acidifica il sangue, sovverte la digestione, causa emicranie! Il caffè inoltre dà assuefazione.

Quella dell’acidificazione del sangue si ricollega al post sulla dieta alcalina che feci poco tempo fa e alla quale comunque risponde tranquillamente MedBunker, che spiega benissimo la regolazione dell’acidità corporea.

Andrebbe specificato cosa si intende con “sovverte la digestione”, mentre per il resto è vero che troppo caffé fa male, ma tanto allarmismo rasenta l’ortoressia.

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Il pane bianco è realizzato con farina bianca, la farina bianca è stata privata della crusca e del germe di grano ,forma una colla che si attacca alle pareti dell’ intestino limitando così l’ assorbimento delle sostanze nutritive.

La farina bianca o di tipo 00 è quando possibile non preferibile a quella integrale poiché contiene meno proteine, minerali, vitamine e nutrienti vari. Le differenze comunque non sono abissali e possono tranquillamente essere bilanciate con la dieta, inoltre c’è da tenere conto che spesso i chicchi integrali possono raccogliere composti chimici derivanti dalla coltivazione (ragion per cui se proprio bisognerebbe cercare farina derivante da coltivazioni biologiche sicure).
Accadono ogni tanto cose bizzarre come il fatto che il pane integrale possa costare di più nonostante la mancata raffinazione renda la produzione più semplice, o che possa capitare pane spacciato come integrale ma che in realtà non lo è.

Quella della colla che si attacca alle pareti intestinali si rifa alle teorie di Arnold Ehret e al fatto che con la farina bianca si produca normalmente della colla. Viene spesso ricitata da siti naturopati e alternativi, che parlano di “tossine” della farina bianca e ce l’hanno in particolar modo con qualsiasi cosa sia raffinata (cioè industriale). Li trovo ben poco attendibili e facenti continuamente riferimento o allo stesso Ehret o a “studi” di non si sa chi con non si sa quali modalità. Non riesco a trovare fonti serie nel mare di link, ma qualcosa mi suggerisce che non ne troverò.

La Coca Cola è costituita principalmente da zucchero, acidifica il sangue, impedisce l’ assorbimento di calcio e magnesio con conseguente possibilità di causare osteoporosi!

Sull’acidificazione vedere sopra, gli effetti sull’assorbimento dei sali sembrano invece avere un fondo veritiero. Naturalmente da qui a bersi una bottiglia di Coca Cola d’estate per poi ritrovarsi le ossa come grissini ce ne passa parecchio.

 

La Pasta al ragù è in apparenza un piatto ricco e salutare ha svariati problemi. Il problema è costituito dal ragù di carne: la carne che acquistiamo oggi al supermercato è ricca di tossine, farmaci, antibiotici. Questo a causa degli allevamenti intensivi dai quali proviene questa carne.  I capi di bestiame vengano trattati praticamente ininterrottamente con farmaci e antibiotici, i mangimi sono pessimi, derivati da scarti. Altro problema è l’ abbinamento proteine-carboidrati praticamente in egual misura. Questo porta llo stomaco a non digerire bene ne l’ uno nè l’ altro con conseguente digestione lenta e scarsa assimilazione dei nutrienti!

Sulla presenza di farmaci o altre sostanze nelle carni il problema è reale ed esistono leggi apposite per evitare di consumare cibo contenente sostanze dannose. Ciò però non vale più in caso di frodi, tempo fa ne parlai a proposito delle carni di cavallo nelle lasagne. Andrebbe in ogni caso fatta attenzione.

Comunque, non ha certo senso però che si parli della semplice “pasta al ragù” piuttosto che delle carni in generale.

Sull’abbinamento proteine e carboidrati, si tratta della dieta dissociata, che però è ormai spesso rigettata. Albanesi la cestina, mentre su MPT viene concessa ancora qualche apertura.

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Le patatine al gusto formaggio e pizza non sono meno composte da patatel  e il sapore di formaggio o di pizza viene dato grazie all’ utilizzo di aromi appositi sulla cui sicurezza  non vi sono certezze.

Paragrafo vago e generico che potrebbe benissimo essere vero, se prendessimo le patatine più tamarre dell’azienda più malsana di Mordor, come potrebbe benissimo essere falso, se prendessimo le patatine più sicure e ultra-controllate di Atlantide.

Lo zucchero bianco venne classificato come veleno dal dottor William Coda, in quanto non apporta nessuna sostanza utile all’ organismo e addirittura brucia parte delle sostanze presenti: da un consumo abituale infatti non ne deriva un rafforzamento, bensì un indebolimento dell’ organismo e delle sue difese nei confronti delle malattie.

Citiamo nuovamente Bressanini, che fra i suoi miti culinari riabilita il famigerato zucchero, mentre Albanesi ne parla in un articolo più ampio sulla disinformazione salutistica. Sempre tenendo a mente che è chiaro che esagerare con lo zucchero fa male, si tratta dell’ennesimo terrorismo psicologico degno di siti come informarexresistere.

Concludiamo questa carrellata di spigolature sperando di aver fatto incuriosire qualche lettore, che potrà approfondire le tematiche trattate.

6 pensieri su “I dieci alimenti più pericolosi?

  1. @fausto: la gnocca è il miglior espediente contro i cali d’attenzione, la scuola italiana dovrebbe iniziare a rifletterci sopra.

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  2. Ma che cumulo indecoroso di stronzate!!!!!!!! Ma lo volete capire che abbiamo solo una vita da vivere….???? Comunque le gnocche leggittimano l’esitenza della pagina. Piero.

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  3. sono convinto che un fondo di verita ci sia sicuramente ritengoin ogni caso che alcune ricerche siano pilotate dai grandi poteri del mercato globale. In ogni caso io continuo a farmi il segno della croce prima di cominciare a mangiare (naturalmente per scaramanzia.

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    • Le ricerche faziose o in conflitto d’interesse in genere si sgamano subito grazie al meccanismo del peer-review. Piuttosto bisogna stare attenti alle pubblicità e alle etichette ingannevoli dei prodotti (anche per questo controllare sempre bene gli ingredienti).

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